Dwan: “Lo sguardo di Phil Ivey gli è costato l’invito alla partita”

da | Lug 29, 2026

phil ivey

C’è qualcosa di più iconico nel poker dello sguardo di Phil Ivey? Fisso, intenso, che ti scruta l’anima e tramite questa riesce a leggere le tue carte come un libro aperto.

Dirai che si tratta di un enorme pregio di uno dei giocatori più forti di tutti i tempi, ma… ha anche i suoi lati negativi, come racconta l’altrettanto grande Tom Dwan.

 

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“durrrr” racconta la storia in un Q&A di RunItOnce:

La partita più Free Money del mondo

Sono stato io ad aiutare Ivey a entrare in quella che probabilmente era la partita più “free money” al mondo.

Non era la più grande in assoluto, ma c’erano molti dei più ricchi in Cina. Voglio dire, magari ce n’erano alcune con EV più alto ma grandi l’1% di questa, o qualcosa del genere, però in questa potevi vincere qualche centinaia di migliaia in una notte piuttosto facilmente, un milione se eri un po’ fortunato. E a volte diventava anche più grossa.

 

Uno sguardo inevitabile

E ho provato a dirlo a Ivey! Me l’hanno fatto notare almeno un paio di volte e ho provato a dirglielo: “Oh, devi smetterla di fissare questi miliardari random che hai conosciuto ieri o quello che è.” È diverso se è uno che conosci un po’ e lo fissi per mettergli pressione. Ma questa era una partita in cui nessun pro era ammesso.

Tipo, a Paul [probabilmente Phua, ndr] non hanno mai permesso di partecipare, capisci? Era quel tipo di partita, così buona. E lui… credo abbia provato ad ascoltare, ma ha quel suo tipico sguardo glaciale, non riusciva proprio a farne a meno.

 

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Addio EV

E poi non so esattamente cosa sia successo, ma a un certo punto si ritrova senza più un posto al tavolo. E poi mi ha detto: “Ehi, puoi provare a parlare con loro?” E io ci ho provato una o due volte. Ma gli ho detto: “Ascolta, ci ho provato, però per me è anche meglio che tu non sia nella partita. E poi ti ho dato tipo 17 avvertimenti o qualcosa del genere.”

E non lo so, magari l’hanno fatto rientrare una o due volte, ma alla fine aveva praticamente perso quel posto per questa cosa. Non riusciva proprio a spegnerla, capisci?

Però il punto è che era una partita di short deck e, voglio dire, la probabilità di fare dieci sessioni ed essere in perdita era tipo il 20% o meno. Era una partita incredibilmente buona. Ed era anche una di quelle rare in cui quasi non c’erano mai problemi di mancati pagamenti, tutto era molto “pulito”.

E ovviamente penso che ci siano molte cose che Ivey fa meglio di me nel poker, ma persino lui ha sbagliato qui, no? 

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