“Come pensa un pro in game?” esempio di Uri Peleg

da | Feb 27, 2025

uri peleg

Il professionista Uri Peleg ha pubblicato un video sul canale Guerrilla Poker che pensiamo sia esattamente il filone che la maggior parte dei giocatori determinati a crescere dovrebbe seguire.

Una sbirciata nei processi cognitivi di un pro player per capire come ragionare durante una mano. Per regalare questo insight, Peleg riflette in tempo reale su una mano giocata da Matt “ILuvAvrilLavigne91” Marinelli e Daniel “Meek Bill” Soltys al NL10.000.

 

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La mano

Situazione: Cash game $50/$100, 3-handed

Preflop: AriGold69 (13k) rilancia $230, “ILuv” ($34k) da SB alza a $1.300, Meek Bill ($34k) fa $2.700, folda OR e ILuv 5-betta $8.100. Chiama il BB.

Flop: Q83 ($16.430) – ILuv punta $6.571 e Meek Bill chiama.

Turn: 10 ($29.572) – ILuv va all in per $19,5k effettivi, chiama l’avversario.

ILuvAvrilLavigne91: AA
Meek Bill: 1010

River: 2 ($68.545) – Meek Bill vince la mano.

 

Come ragiona un poker pro?

Preflop

Preflop è già uno spot folle, quindi come ragioniamo? Facciamo le cose in ordine: dopo il raise di BTN, da SB il range di re-raise è più o meno 14% delle mani, diciamo 77+, suited broadway, assi suited, suited connector.

Meek Bill pensa a questo range e farà la stessa action con un range simile ma più tight, quindi più o meno 99+, meno broadway, e forse no suited connector.

ILuv affrontando la 4-bet deve dividere il range in call, fold e re-raise. In quest’ultima porzione ci stanno le mani con cui andare all in, quindi AA, forse KK e AKs, e per bilanciare qualche bluff come A5s, o anche cose come 99, TT che sono più o meno bluff in questo spot. JJ perlopiù rientra nel range di call.

Tornando a Meek Bill dopo la 5-bet, le mani da QQ a 99 mixeranno tra call e fold (dopo questa action va bene passarle. Non puoi foldare sempre, ma non puoi nemmeno chiamare sempre!)

 

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Flop

Al flop abbiamo circa 2 pot di stack effettivo. Un professionista non pensa a quanto rimane, ma converte tutto in stack to pot ratio. In questo caso, con un valore di 2, si pensa di giocare tutto con top pair, di abbassare le size di puntata per manovrabilità, tagliare le odds dei draw (che non hanno implied).

ILuv punta close to half pot. Se riprendiamo il suo range, sarebbe una valuebet con AA-KK e AQ, un bluff con AKs. È un plan su due street, perché se riceve un all rimane con uno stack di 1/2 pot. Personalmente su board simili preferirei andare su tre street, ma sono differenze minori.

Turn

10 al turn. Immaginiamo di avere KK e pensiamo a OOP: puoi perdere contro AA, contro QQ, forse TT e 88, ma c’è solo il 75% di pot-sized bet dietro. Quindi butti giù il boccone e dici “Se ce l’hai, ce l’hai”. È così che si giocano le situazioni low SPR. 

Quindi ILuv va all in, ci aspettiamo AK, KK+ per la maggior parte, Meek Bill chiama e immagino di vedere almeno una coppia e flush draw, ma più probabilmente top pair o meglio. Sento che un KQ qui sarebbe una decisione close che batte solo bluff.

Showdown

Infatti allo showdown si presentano con overpair e set. Gli assi perfettamente ragionevoli, l’unica differenza è che io avrei usato size differenti per andare su tre strade.

Guardando il gioco di Meek Bill, ha perfettamente senso la cold 4-bet, ha senso il call alla 5-bet. Al flop siamo in una situazione limite, io direi che si dovrebbe perlopiù foldare, ma a volte anche un call. Se pensi al range in questa situazione, TT è piuttosto in basso considerando che puoi avere AA, KK, AQs.

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