I 7 aggiustamenti di ‘Assassinato’ per crushare i tornei live low stakes

da | Dic 29, 2025

Alex assassinato Fitzgerald

I tornei low stakes possono avere buy-in e premi modesti, ma sono pieni di opportunità per i pokeristi che sanno aggiustarsi al meglio.

Per crushare questi field bastano alcune strategie chiave: secondo il coach statunitense Alex ‘Assassinato’ Fitzgerald, fondamentalmente sono sette. Eccole.

 

Non bluffare senza una buona ragione

Fitzgerald apre il suo intervento sulle colonne di CardPlayer dicendo che oggi gioca principalmente cash game perché nei tornei i bluff non funzionano più come un tempo: oggi il field è meno propenso a foldare rispetto a qualche anno fa.

Puoi exploitare questa tendenza valuebettando sottile contro i giocatori che non foldano volentireri. Puoi facilmente estrarre tre strade di valore con second pair second kicker. Puoi anche usare in modo selettivo le migliori linee di bluff contro quei giocatori che chiaramente stanno cercando di approcciare il gioco in modo serio e giocano uno stile solido. Ma non esagerare coi bluff senza una buona ragione. Risparmiateli per le volte in cui ti troverai a giocare per un braccialetto o per un titolo importante.

 

Decidi i tuoi obiettivi

Per Fitzgerald devi avere gli obiettivi chiari già prima di sederti. Non devi farti trovare impreparato ma avere una chiara linea di condotta.

Fare tavolo finale significherebbe qualcosa per te? Un ottavo posto finale ti cambia la vita? Invece un quarto posto?

Se la risposta a queste domande è ‘no’, allora vai avanti per la tua strada e gioca per vincere il torneo. Fa’ qualche esperienza di valore nel gioco live short-handed e impara a chiudere i tornei. Quel tipo di esperienza sarà di grande aiuto se dovessi raggiungere il tavolo finale di un torneo major. Non vuoi trovarti a giocare un heads-up live per la prima volta nella tua carriera a un torneo major.

Preparati a rientrare

‘Assassinato’ sottolinea poi l’importanza dei re-entries nei tornei dotati di questa formula. Non ci deve essere nessun tipo di vergogna a effettuare un re-entry.

Uno dei più grandi vantaggi del giocare tornei in questi giorni è avere più di una possibilità di shottare. Ciò non significa che devi giocare con le banane e fare delle cose che normalmente non faresti. Ma se un coinflip e/o un bluff non escono bene, non è la fine. Rientra sempre ogni volta che ti trovi a tuo agio con lo stack che riceverai.

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Preferisci i call alle tribet

Anche qui, come quando parla dei bluff, Fitzgerald sottolinea le differenze rispetto a qualche anno fa, quando nei tornei di poker era a valore atteso positivo tribettare pressoché ogni apertura.

Sfortunatamente quei tempi sono andati. Adesso troverai persone che flatteranno le tribet e cercheranno di outplayarti postflop. Una tribet non spaventerà più i giocatori che devono parlare dopo di te, che sono più inclini a chiamare.

Secondo Fiztgerald si devono sempre tribettare gli avversari mediocri che aprono troppo, ma bisogna essere più selettivi.

Le carte alte lavorano bene postflop, visto che le top pair solide tendono a funzionare bene in heads-up. Anche le carte suited, anche one gap, lavorano bene come bluff siccome ti danno una equity significativa su tanti board. Le mani che funzionano bene per i cold-call sono gli assi suited, suited connectors, suited broadways e coppie basse. Questa mani chiudono doppie coppie, set, scale e colori, che spesso permettono di vincere i multiway pot. Nei piccoli tornei locali vuoi chiamare di più con queste mani perché così facendo permetti ai giocatori dopo di te a entrare nel pot con mani mediocri.

 

Valuebetta sottile

Siccome gli avversari cold-callano e rilanciano con mani estremamente deboli, se floppi una top pair decente devi cercare di estrarre tre strade di valore. Ciò non significa bettare con size al rialzo.

Quando scendono progetti, gli avversari hanno quelle combo meno spesso. Più probabile è invece che abbiano una coppia mediocre. Devi puntare poco anche su quelle carte scary, specialmente se consideri quanti avversari possono rilanciare in bluff nelle strade successive con un blocker: sono davvero pochi.

 

Quando rilanci preparati a un multiway pot

Secondo Fitzgerald, quando sei il primo a rilanciare ti devi preparare a ricevere tre o quattro call  e quindi a giocare un multiway pot.

Le big card offsuit perdono di valore, siccome quelle mani di solito chiudono coppie, e se un piatto multiway diventa grande in genere una coppia non batte nulla. Dovresti invece giocare di più suited connectors se intendi rilanciare da early postition. Come detto in precedenza, dovresti anche giocare assi suited, coppie e broadway suited.

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Shova light, chiama tight

Infine Fitzgerald ha un consiglio per le fasi avanzate di tornei, in cui la deadmoney inizia a essere una percentuale rilevante degli stack in gioco.

Dovresti andare all-in costantemente quando gli avversari rilanciano troppe mani: folderanno e ti lasceranno le loro chips più e più volte. Ma se all’improvviso si svegliano e vanno all-in su di te, non puoi chiamare largo. Probabilmente si sono svegliati con una mano, altrimenti non rischierebbero tutte le ore passate al tavolo. Quando gli avversari shovano, folda di più.

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