Brian Rast: la magia dell’A+ Game!

da | Mar 28, 2025

Brian Rast

Brian Rast, con i suoi 28 milioni di dollari su Hendon Mob, è uno dei più grandi giocatori in circolazione. In un podcast di GTO Lab con Jonathan Jaffe ha aperto un’interessante parentesi sull’A-Game e cosa sia realmente.

A-Game è un modo di definire il miglior gioco che siamo capaci di esprimere. Uno status mentale dove siamo lucidi, focalizzati e svegli, pienamente concentrati sul poker.

 

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Trovi read anche contro i migliori al mondo

Il vero poker A-Game è quando niente all’infuori del tavolo esiste. Non stai al telefono un solo minuto, guardi ogni mano, cerchi di prendere ogni singola minima informazione possibile su come la gente sta giocando, le loro bet-size, come puntano, ogni read fisica.

Posso dirti che quando sono davvero in A-Game, riesco a prendere reads addirittura contro grandi player. Che sia il loro timing, piccoli segnali di disagio o qualsiasi cosa. È successo al Final Table del $50.000 Poker Player Championship WSOP, in alcuni spot, anche contro alcuni dei più grandi giocatori a quel tavolo.

La verità è che un vero “A-plus-Game”, non riesco ad adottarlo nella maggior parte dei casi. Di solito mi dico «Gioca semplicemente B-Game ai Day 1», e se al Day 2 riesco a giocare un “A-minus-Game” sono abbastanza contento.

Sentirsi abbastanza presenti, guardare ogni mano, non partecipare davvero alle conversazioni. Sono scarsissimo nel parlare e giocare allo stesso tempo, mi frega completamente.

 

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Merito della pressione

Ma poi dall’ITM fino al Final Table vado in A-Game mode. Onestamente deve essere la pressione degli stakes che lo fa accadere, è davvero difficile per me decidere di giocare A+ Game se non c’è qualcosa in più.

Il miglior esempio è alle WSOP. Realisticamente non posso giocare A+ Poker ogni giorno per 45 giorni, troppo affaticante. La ragione per cui performo al meglio, è perché sono un malato che ha bisogno della pressione per riuscire davvero a essere full focus nel momento.

Penso di saperlo fare a un livello dove molti non arrivano. Si nota quando giocatori molto bravi lo fanno, tipo Chidwick è costantemente in allerta, Ivey… Quando siamo in A-Game osserviamo tutto il tempo, pensiamo tutto il tempo.

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