Ci sono persone che pensano sia impossibile oggi fare la scalata giocando a poker, ma esistono giocatori come Candido Cappiello che provano il contrario.
“Nitr07” ha iniziato a giocare solo cinque anni fa, e in questo breve tempo è riuscito a conquistare ottimi successi, fino a toccare i palcoscenici più importanti del mondo, come l’EPT Monte Carlo, che è proprio il posto in cui l’abbiamo incontrato per questa intervista.
Non ci siamo fatti sfuggire l’opportunità di chiedergli la sua storia, il suo parere sul poker di oggi, le sue sensazioni, e consigli per crescere come poker player. In fondo all’articolo puoi vedere l’intervista integrale in video, qui sotto la riportiamo per iscritto.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| 1.000 Free Spin + 7.000€ di Bonus SPID | ||
| Rakeback giornaliera dal 45% |
La nascita e la crescita del poker player Candido Cappiello
Raccontaci la tua storia come giocatore.
Sono nato come giocatore cinque anni fa, durante il periodo della quarantena.
Finita la quarantena mi sono schierato sul cash, partendo dai limiti bassi e poi, pian piano, sono arrivato dove sono ora. Ho switchato subito ai tornei, con qualche piccola vincita iniziale, e ho sempre continuato ad alzare i limiti.
Sei stato uno dei pochi ad emergere negli ultimi anni. È ancora possibile farcela?
Certo. Il poker è comunque in ampia crescita, proprio a partire dalla quarantena. I margini ci sono ancora. I field sono molto belli e i tornei live, a ogni tappa, stanno facendo sempre più numeri.
Bisogna solo crederci, studiare tanto, giocare, e trasformare la propria passione in un lavoro.
Qual è l’aspetto che ti ha affascinato di questo gioco e ti ha avvicinato al poker?
È sempre stata una passione. A me piacciono tanto i giochi di carte, i giochi di strategia. Mi piace giocare contro l’avversario, capire le sue debolezze, attaccarlo. Da subito è diventata una passione. All’inizio non lo facevo per lavoro, ci giocavo solo for fun… poi, pian piano, è diventato un lavoro.
Dopo cinque anni cosa è cambiato?
Dopo cinque anni, la passione c’è sempre. Il fatto è che giocare molto spesso, ogni giorno, toglie un po’ al poker. Lo vivi spesso come… non dico una forzatura, ma una cosa che devi fare e basta. Mi piace ancora tanto, resta una mia grande passione, però dopo un po’ il suo fascino perde poco poco.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| 300% fino a 1.200€ | ||
| fino a 1.111€ | ||
| 100% fino a 500€ |
I punti di riferimento e gli obiettivi di “Nitr07”
Quali sono stati i tuoi punti di riferimento nella tua crescita come giocatore?
Guardavo qualche programma televisivo: cito Tom Dwan, guardavo le partite di cash game, partite alte. Mi piacevano molto i giocatori aggressivi.
Seguivo spesso anche i tornei live. Conoscevo Negreanu e tante persone famose nel mondo del poker. All’inizio erano loro i miei idoli, poi sono diventati gli italiani: ad esempio Dario Sammartino, ma anche amici miei con cui parlo ogni giorno. Sono un po’ cambiati, più da “persone famose” all’inizio, ad amici.
Quanto è utile avere intorno una community di giocatori con cui confrontarsi e crescere?
Molto utile. E sono fortunato ad avere un bel gruppo di amici, riunirci spesso durante le tappe, parlare di mani. Come esperienza, come giocatore mi ha fatto crescere molto.
Senza di loro non so se sarei qua, ma ad avere le competenze che ho ora, ad avere questa passione per lo studio, per il gioco… io incito sempre a fare non dico “squadra”, ma confrontarsi sempre, avere un bel gruppo. Magari subisci un bad beat, ne parli, ci ridi sopra. È troppo importante.
Obiettivi futuri?
Il mio obiettivo fino ad ora è sempre stato crescere, arrivare a giocare l’EPT Main Event – che, diciamo, da un paio d’anni sto facendo.
L’obiettivo di quest’anno è andare a Las Vegas: abbiamo già prenotato. È il mio primo anno e vediamo cosa succederà.
E poi non so, obiettivi futuri… giocare le partite più alte, i tornei più alti. Battagliare gli avversari più forti.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| 100% fino a 300€ | ||
| fino a 1.111€ | ||
| 100% fino a 500€ |
Se potessi scegliere un giocatore da sfidare in heads up, chi sarebbe?
Sceglierei la leggenda che ho citato prima: Tom Dwan. Non è un Heads Up facile, di sicuro. Se mi chiedessi di scegliere qualcuno per vincere, non sceglierei lui, però se voglio migliorare, se voglio battagliare davvero, lui è il numero uno.
Progetti extra-poker?
Per ora sono full focus sul poker. Ora sto anche investendo, facendo qualcos’altro, ma il poker resta il mio main focus, il mio habitat primario.
Come gestire gli swing
In questi anni ti sono capitati dei downswing? Come li hai affrontati?
Sicuro, ovviamente fanno parte del gioco. Ne ho avuti, non dico diversi, ma un paio grossi sì. Li ho sempre affrontati con gli amici.
Non ti parlo di cifre, ma magari anche 500 buy-in o più rispetto all’ABI che giocavo.
Comunque li affronti e sai che è parte del processo, non si può sempre vincere. Nei tornei può capitare il periodo in cui fai sempre bolla final table, posizioni in cui non prendi tanti soldi, quindi è normale. Ma poi, si arriva sempre più forti.
Esiste un segreto o una tecnica per gestirli?
Non c’è un segreto. Parlarne con gli amici, anche diciamo rincuorarti che anche le altre persone li subiscono.
Fa parte del gioco, quindi se non siete pronti a questo, non so. È così, è di questo mondo.






