Con il 530$ Millionaire Maker, alle ore 21:00 italiane inizia a Las Vegas la nuova edizione delle World Series Of Poker.
Sulle colonne di Poker dot org coach Alex ‘assassinato’ Fitzgerald ha pubblicato un interessante contenuto in cui spiega le mosse che di solito funzionano bene ai tornei live low-stakes ma che sono destinate a fallire nel field delle World Series Of Poker. Eccole.
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Andare in double barrel senza un plan
‘assassinato’ dice che in giro ci sono tanti giocatori che stampano soldi andando in double barrel come bluff. Ciò funziona bene nei field in cui gli avversari chiamano troppo al flop perché vogliono vedere cosa fai al turn. Poi quando spari la seconda credono che tu abbia qualcosa e foldano. Ma a Las Vegas tanti pokeristi conoscono questa giocata.
Sanno che potresti mettere alla prova qualsiasi cosa con cui hanno floatato il flop. Sanno che potresti puntare anche al turn per vedere se continuano. A causa di ciò sarai chiamato dalla third pair, dalla second pair e da mani che dove giochi di solito verrebbero foldate molto più spesso. Ma se vai in second barrel a Las Vegas devi avere un piano. Che sia committarti alla triple barrel su runout in cui ha senso farlo, o dimensionare la bet al turn più grande del normale, incluse overbet negli spot giusti. Altrimenti potresti anche evitare di andare in double barrel come standard.
3bettare gli avversari troppo velocemente
Nei tornei low stakes, in cui gli avversari chiamano troppo fuori posizione e poi check-foldano ogni volta che non legano il flop, le tribet aggressive funzionano bene. Alle WSOP di Las Vegas però le dinamiche sono diverse.
Molti giocatori ti risponderanno per cercare di metterti pressione. Useranno piccole 4-bet mixate con qualche bluff. Oppure chiameranno la tua tribet e poi chiameranno al flop per vedere se cappi il tuo range checkando al turn e poi metterti pressione al rivers. Altri andranno in check-raise già al flop solo per renderti la vita difficile.
Quando arrivi in un nuovo tavolo, aumenta lentamente la tua frequenza di 3bet. Non fare che ti siedi e inizi subito a tribettare come se non ci fosse un domani. Senti il tavolo, prima. Una volta che sai hai riconosciuto gli avversari che faticano se messi sotto pressione, puoi iniziare ad allargare il tuo range di tribet.
Pot control troppo telefonato
Checkare dietro al turn con una mano mediocre per pot-controllare funziona bene nei piccoli tornei, in cui l’avversario identifica un check come segno di debolezza ed è pronto a sparare half pot al river in bluff. Ma a Las Vegas i giocatori più forti capiscono cosa rappresenta un check turn.
Se checki dietro un turn in cui ci sono progetti di scala e colore, probabilmente daranno per buono che non hai set, doppia coppia o overpair. Dopo tutti quelle mani vogliono sempre bettare per valore e protezione sui board pericolosi. Poi, se hanno qualche blocker, al river possono andare in overbet e farti ritrovare in una situazione difficile. A volte il male minore è semplicemente puntare il turn. Se pensi che il tuo avversario si comporterà in un modo più prevedibile quando valuebetti dimensionando un po’ più grande del solito, allora questa bet potrebbe essere meglio di un check che potrebbe farti ritrovare davanti a una decisione drastica al river.
Hero-foldare in modalità autopilot
A differenza dei tornei più piccoli, il cui field medio ha la tendenza a bluffare meno del dovuto, a Las Vegas non deve essere automatico foldare se qualcuno va in triple barrel o overbetta.
A Vegas ci sono tanti giocatori che vogliono esercitare massima pressione ogni volta che possono. Osservali da vicino. Sembrano ansiosi quando stanno bluffando? Sono più rilassati quando hanno una mano? Con cosa arrivano a showdown? Sanno andare in semi-bluff? Sanno mettere chips senza il nuts? A Las Vegas non puoi dare per scontato che ogni big bet significhi valore. A volte lo sarà , ma a Vegas hai bisogno di prove per poter piazzare dei big fold.
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Check-raisare ogni flop da big blind
Mentre nei tornei live low stakes puoi azzardare i check-raise da big blind portando gli avversari a foldare un ragionevole numero di volte, a Las Vegas è molto meno probabile che ciò accada.
Personalmente, nei field tosti come quello delle WSOP trovo più successo nel tribettare largo da big blind. Pochi giocatori hanno l’esperienza necessaria per quella strategia, e tanti daranno per scontato che il tuo range sia più forte di quello che in realtà è. Ciò ti dà un modo diverso per esercitare pressione sugli avversari senza farli ritrovare in situazioni di gioco che hanno studiato centinaia di volte.






