A poker sapere quando giocare le proprie carte è importante, ma sapere quando lasciarle andare via può esserlo ancora di più.
I professionisti di poker lo sanno bene: ci sono dei momenti in cui foldare non è segnale di debolezza, ma la strada più breve per avere successo sul lungo termine.
Sulle colonne di Card Player coach Alex ‘Assassinato ‘Fitzgerald ha individuato cinque situazioni di gioco in cui foldare significa stampare soldi: siete pronti a a implementare questi insegnamenti nel vostro poker?
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Vs. raise e tribet
Fitzgerald inizia dalla action più ovvia che deve portare a foldare.
Sei su bottone con 10Χ10Χ o AΧQΧ e appena vedi le carte ti ecciti per avere una combo giocabile. Ma poi succede qualcosa di strano. Lojack apre e hijack piazza immediatamente una tribet larga. Non puoi sempre cold-callare qui da bottone. Molto dipende dal giocatore che ha tribettato. Ti devi chiedere: “Il mio avversario può fare questa giocata con X? – dove X indica la mano migliore che batti.
Nel caso specifico, quindi, ti devi chiedere se l’avversario su hijack è in grado di tribettare largo con mani che batti come 9Χ9Χ e AΧJΧ.
A volte un avversario solido farà una tribet su cui dovrai foldare immediatamente. Altre volte a tribettare sarà invece un moccioso che ha visto il suo primo video di poker e gliele devi sparare in faccia. Ma devi prima esprimere un giudizio su chi hai davanti.
Vs. triple barrel
Secondo ‘Assassinato’, se potessimo fare il suo lavoro ogni giorno non chiameremmo mai una triple barrel senza avere almeno two pair o meglio.
Questo perché la maggior parte del field non è in grado di committarsi a una triple barrel in bluff, al punto che il coach dice di sentirsi orgoglioso per gli avversari quando gliene piazzano una – vista la rarità dell’evento.
Se non mi credete, provate a insegnare a qualche vostro amico pokerista come tribarellare in bluff. Vedete se funziona e poi chiedetegli quante triple barrel in bluff hanno fatto. Il problema è che la maggior parte delle persone si sente in imbarazzo quando ricevono un call alla triple barrel in bluff. La sensazione è che se l’avversario folda al river, vinceranno un piatto medio, ma se vengono chiamati perdono un piatto grande. Un risultato è moderatamente soddisfacente, l’altro è umiliante. Per i pokeristi non sono buone odds emotive.
Vs double barrel in multiway
Nei multiway pot non serve una triple barrel per capire che gli avversari hanno un punto forte.
Se un giocatore punta al flop e poi di nuovo al turn in un multiway pot, di solito non sta scherzando. La maggior parte delle persone hanno caito che non vale la pena puntare più volte in un multiway pot una second pair. Quando qualcuno piazza una action così forte, ha almeno top pair. Ma visto che questa action molto raramente viene fatta in bluff, dobbiamo stare in guardia. Se abbiamo top pair senza kicker e nessun piano per il river, possiamo considerare di foldare anche subito. Da evitare come la peste è chiamare perché hai in mano top pair ma senza avere una idea di cosa fare al river.
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Vs tribet seguita da double barrel
Per spiegare questo punto Fitzgerald prende a esempio una mano in cui hero ha 9Χ9Χ da lojack, apre e poi chiama la tribet di cutoff.
Su board 7Χ3Χ3Χ hero check-chiama la cbet di cutoff. Sul 4Χ turn hero checka ancora, e l’avversario punta di nuovo.
In questa situazione è da prendere in considerazione un fold exploitativo. La maggior parte dei tuoi avversari non avrebbe tribettato con tanti bluff. La maggior parte delle persone odia tribettare in bluff perché si sentono stupidi se la loro continuation bet non porta l’avversario a foldare. Se tribettano in bluff qualcosa come J-9s, ci sono buone possibilità che giochino il turn in giveup. Ma con tutte le overpair, al turn puntano ancora. Che piano abbiamo per il river se chiamiamo al turn? Le cose non si mettono bene. A meno che il tuo avversario non sia stato creativo tribettando tutto il giorno, gli puoi lasciare questo pot.
Vs river donk lead
Il coach sottolinea come ci siano delle linee di gioco che vengono bluffate molto meno di quanto dovrebbero. Oltre a quelle appena elencate, ce n’è un’altra che lo è ancora di più e che solitamente significa valore: quando un avversario chiama al flop e al turn e poi, su river che chiude progetti, esce in bet leadando.
Il discorso vale ancora di più se l’avversario medio del field gioca in ‘pot control’ costantemente, anche quando non è appropriato, come succede molto spesso nel field statunitense.
Ma tanti giocatori ricreativi leadano quando vedono chiudersi il loro draw al river. Preferiscono bettare, e così magari dare informazioni sulla propria mano, per avere la possibilità di prendere valore extra, che non checkare per vederti checkare dietro. Devi foldare di più contro questi avversari ricreativi, e meno che tu non li abbia visti in precedenza turnare una coppia in bluff o che ci siano altri progetti missati sul board.






