Come migliorare a poker by Doug Polk | Capitolo 1: Le domande giuste

Lug 21, 2021

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Se sei un giocatore di poker che ha voglia di migliorare ma non ci riesce, magari vorresti studiare sui solver ma giocando al NL10 capisci che non sia il caso, Doug Polk corre in tuo soccorso.

In un video di tre anni fa, il pro americano rivela la procedura di studio migliore in assoluto per creare una strategia di poker solida ed efficace, e ripetendo questo processo abitueremo il nostro cervello a questo thought process, rendendoci più semplice il pensiero in game.

 

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L’importanza delle domande

Tutto parte dalle basi: i tre tipi di domande difficili che ci possiamo fare durante una mano di poker:

Domande di teoria

  • Cosa dovrei fare?
  • Quali size di bet sono ottimali?
  • Dovrei creare un betting range?

Domande sui range

  • Quanto deve essere grande la parte del mio range che dovrebbe chiamare qui?
  • Quali mani dovrebbero trovarsi in questo range?
  • Quali mani sono le migliori candidate al bluff?

Domande sulla mano

  • Cosa dovrei fare con JJ qui?
  • Punto con colore e oppo rilancia. E ora?
  • Dovrei metterle tutte solo con top pair?

ATTENZIONE: La terza sezione verrà eliminata da Doug Polk perché era una pura provocazione. Domande di questo genere trovano automatica risposta dalle prime due sezioni, e rischiano soltanto di allontanare la mente dal nostro reale focus. 

 

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Doug Polk: “Segui e impara dai migliori”

“Un primo consiglio che posso dare ai giocatori è di guardare cosa fanno i player bravi, ascoltare ciò che dicono. Se vuoi migliorare, come parte della tua routine di studi devi cercare le mani giocate dai migliori, analizzarle, capirle, giusto per farti un’idea di cosa fanno i migliori. 

Da lì puoi cominciare a farti delle domande: perché rilancia 2x da lì? Perché pensa che il check-raise sia buono? È così che cominci a scoprire quali domande dovresti farti. Avere le domande giuste è una parte importante dell’apprendimento.

Non è una cosa che fa piacere sentire, ma le domande di teoria sono difficili, e devi porti le giuste domande e ascoltare tutte le risposte prima di uscire con una soluzione.

Per partire da una base, pensa sempre in termini di range. Quando parli con gli amici, non chiedere ‘Come giocheresti KQ qui?’ ma ‘Con che range punteresti?’. So che non è facile, ma range, size e frequenze sono cose che dovrai costantemente migliorare.

Nella seconda puntata di questo articolo entreremo nel vivo dell’azione, spiegando come si fa dal punto di vista pratico l’analisi di un’azione nei suoi minimi dettagli.

Perdonate la suspense ma c’è molto da dire, e capire l’importanza delle domande da porsi era fondamentale! Ci rifaremo con il prossimo articolo. In fondo un pro come Polk che insegna come migliorare a poker non è una cosa da tutti i giorni…

 


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