Nella mente di un poker pro durante una deep run al Main Event WSOP

Ago 9, 2023

Nella mente di un poker pro durante una deep run al Main Event WSOP Alec Torelli

Qualche giorno fa abbiamo visto come Alec Torelli si è preparato in anticipo ad affrontare il Main Event WSOP. Oggi andiamo ad affrontare il dettaglio, giorno dopo giorno, delle riflessioni del grande professionista italiano/americano.

È una perla rara, poter vedere come si comporta e capire come pensa un giocatore di questo calibro in ogni fase del torneo più importante della storia, e si possono estrapolare informazioni e lezioni di altissimo valore.

 

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Start del Day 2

Ho 70k a blinds 400/800, quindi è ancora super deep. Sono partito con 60k ma gli stack non importano così in early stage, ciò che conta è fare adjusting con il tavolo, giocare il tuo gioco ed essere pazienti per i primi livelli, per capire il livello degli avversari.

Poi bisogna creare una strategia su misura per ogni singolo giocatore, capire chi è il bullo, chi puoi 3-bettare, chi ha paura di uscire, chi puoi bluffare e contro chi non lo puoi fare.

Day 3 – Day 4

Alec non regala pensieri approfonditi in queste giornate, ma dimostra sui social quanto le cose gli stiano girando bene, e come il suo stack continui a crescere!

Un grande ruolo sembra averlo la visualizzazione: “Mi immagino in molti diversi scenari e come voglio giocare tutte le mie mani. Mi aiuta ad agire in maniera calma in tempo reale e sotto pressione.” Al Day 3 già si visualizzava sette giorni dopo con le carte in mano e le banconote sul tavolo a farsi scattare la foto che ogni poker player sogna.

All’inizio del Day 5 World Series Of Poker

“Ho 1,7 milioni, circa 62 big blinds. uno stack da top 100. Sono super eccitato, e sto cercando solo di vivermi il momento, essere presente, restare umile, e apprezzare le connessioni che si creano con altre persone.

Più importante, voglio giocare il mio gioco senza farmi intrappolare da cosa fanno gli altri. Voglio solo giocare nel modo in cui so giocare al mio meglio, credere in me stesso, nelle mie reads, in tutta l’esperienza che ho. Metterci il cuore e giocare al mio meglio.”

Una volta al tavolo, Alec dirà: “È come se stessimo iniziando un nuovo evento da zero, è una sensazione strana. Mi sto preparando mentalmente per la battaglia, e contemporaneamente vivere il presente e affrontarlo una mano alla volta, divertendomi nella corsa.”

Prima del Day 6

“Sono in average con 150 left. Sono gasatissimo! Ho dormito, finalmente, la notte prima non sono riuscito a chiudere occhio e oggi sono letteralmente crollato e sono stato capace di dormire bene. È un ottimo segno, vuol dire che i miei nervi sono calmi.

Sono confident, mi sento pieno di energia, come se mi fossi bevuto una tonnellata di caffè. Ho questa ‘presenza calma’, ma senza stress, ansia o agitazione, che è fantastico.

Ho lavorato con il mental coach, abbiamo parlato di preparazione all’evento che credo sia una cosa enorme. Penso che una cosa sia sapere cosa fare, e un’altra essere capaci di eseguirla in modo calmo con la pressione addosso. Sono pronto per la sfida e sono super emozionato.”

E prima di ogni Day, almeno 20 minuti di cyclette!

Metà Day 6, pausa cena

Giornata pazzesca, da 3,6 milioni sono salito a 9 a colpi di piccoli pot, e poi ho avuto due mani sick, con cui sono sceso a 4 milioni.

Nel break ho chiamato i miei amici, parlato con mia moglie, fatto cose rilassanti e ho resettato tutto. Ho creato una nuova strategia, invece di focalizzarmi su ciò che non posso controllare mi sono detto ‘Ho 40 bb, cosa posso fare?’. Poi ho chiuso un set giocando in modo di rappresentare un bluff e ho fatto double up!

 

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Day 7 del Main Event WSOP

Sono 16° su 49 left, sono gasatissimo, questo è ciò per cui ho passato tutta l’estate a lavorare. E ora sono qui in questo momento, è surreale.

Ho guardato il mio tavolo oggi, e il processo sarà non avere molte aspettative, stare coi piedi per terra. La prima cosa che farò sarà osservare tutti i punti di forza di ciascun avversario, stare attento ed evitare situazioni dove loro sono capaci di giocare bene. Non voglio essere in quegli spot contro di loro.

Al tempo stesso siamo tutti umani, ognuno ha difetti e debolezze, quindi osserverò anche dove non giocano altrettanto bene e proverò a inserirmi in quelle situazioni per exploitare quelle inefficienze.

Quindi non è tanto una strategia definita ‘Sarò aggressivo, sarò passivo…’ Prenderò una mano alla volta, e cercherò di giocarle tutte in modo perfetta, prendendo la miglior decisione in ogni momento.

È come essere in palestra, una ripetizione alla volta per arrivare fino alla fine. È la stessa cosa nel poker.

Arrivato al Day 8 WSOP

Dobbiamo parlare del Day 7. È stato il giorno peggiore di tutto il Main Event: ho giocato bene il Day 1, in maniera eccellente i Day 5 e 6, sfortunatamente proprio il Day 7 era in streaming e non ero al mio meglio nel momento più importante.

Me ne assumo la responsabilità, ma devo delle spiegazioni a chi ha seguito la mia preparazione per tutto un mese, andare in palestra ogni giorno, essere nella miglior forma della mia vita, essere forte mentalmente, meditare, mangiare bene, prepararsi a 100 ore di poker in 10 giorni.

Penso di aver perso oltre 2 chili in questo torneo. Mangiavo un pasto al giorno, un digiuno per essere all’apice della mia lucidità mentale, e mia moglie a metà Day mi ha detto che non avevo un bell’aspetto e dovevo mangiare. Mi sono sentito come un albero morente che viene ripiantato e innaffiato.

È stato un momento molto intenso, con luci, telecamere, spettatori. Non me l’aspettavo, pensando a quante volte ho giocato in live stream. La combinazione di tutto questo, stanchezza (non ho dormito molto la notte prima per l’adrenalina), mi ha portato a giocare male.

Ho giocato i punti di forza di tutti, non ho attaccato le debolezze che volevo. Ho avuto un paio di picchi, ma ho fatto un po’ di brutti call e brutti bluff.

Mi sento estremamente grato di essere in questo torneo, sono riposato e mi sento alla grande. Quasi non ricordo nemmeno cosa sia successo ieri, è come fosse sfocato.

Oggi ho nuove strategie, giocherò con gli stessi giocatori negli stessi seat e farò alcuni adjustments. Oggi mi sento davvero positivo, ricaricato e a mio agio nella situazione.

È una cosa che ho sempre voluto, ed esserci davvero è surreale. Mi sto godendo tutto il momento. È ora di andare!

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