Come usare il fattore Rischio/Ricompensa contro gli overfold

Mar 20, 2024

push or fold

Se l’importanza della GTO nel poker del 2024 è innegabile, è altrettanto vero che c’è ancora molto margine per il gioco exploitativo, in particolare ai low-mid stakes.

Oggi andremo a vedere un modo molto basilare eppure efficace di prendere di mira gli avversari con una tendenza al fold, utilizzando la matematica del rischio/ricompensa.

 

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Il fattore Rischio/Ricompensa è la base di quasi tutta la matematica pokeristica. Segnala semplicemente la frequenza di successo che corrisponde al punto di equilibrio tra le perdite e le vincite.

Può sembrare complicato, in realtà lo abbiamo visto nelle pot odds, nella fold equity, nella matematica del bluff e molto altro: il calcolo è Rischio/(Rischio + Ricompensa).

Se vogliamo far foldare un avversario, al posto di “Rischio” metteremo la size della nostra bet, e al posto di “Ricompensa” il valore del piatto. Il risultato sarà la frequenza di fold che dovrà fare per rendere la nostra puntata breakeven.

Per esempio, rilanciamo con 87 e il flop è KJ6. Il piatto è di 5,5bb e noi decidiamo di andare in continuation bet per 3,5bb. Il calcolo sarà 3,5 / (3,5 +5,5) = 3,5 / 9 = 39%, che sarà l’ammontare di fold richiesto dall’avversario per farci fare profit.

 

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Se l’avversario folderà meno di questa soglia, la nostra puntata non farà profit automatico. Anzi, sarà controproducente. Ma se ci aspettiamo che opponent foldi a una frequenza più alta, diciamo 60% delle volte, allora guadagneremo solo con questa move.

Dimostrazione:

  • Se oppo folda il 25% delle volte:
    • 25% × +5,5bb = +1,375bb
    • 75% × -3,5bb = -2.625bb
      • Totale: -1,25bb
  • Se oppo folda il 60% delle volte:
    • 60% × +5,5bb = +3,3bb
    • 40% × -3,5bb = -1,4bb
      • Totale: +1,9bb

Cosa capiamo con questo? 

La prima cosa da notare è che dobbiamo avere una stima più veritiera possibile della frequenza di fold dell’avversario, per trovare il modo più profittevole di farlo foldare.

Questa, ricordiamo, dipende da molti fattori quali posizione, action preflop, board e anche size di puntata (cosa che rende il calcolo un po’ più complicato).

Quindi dovremo intersecare la scelta di size di puntata con la frequenza di fold che quella puntata genererà. Quando troveremo un overfold, faremo autoprofit!

Con autoprofit, intendiamo che questa move matematicamente fa guadagnare nel long term, indipendentemente da ciò che succede quando oppo chiama o rilancia.

Però bisogna sottolineare che per un calcolo più accurato, dobbiamo tenere in considerazione anche la poca equity che potremmo avere quando riceviamo un call. Ma qui si affronta un capitolo di teoria pokeristica diverso.

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