Quando Dario Minieri profetizzò l’ascesa di Mustapha Kanit nei tornei di poker live.

Giu 19, 2020

Erano gli anni in cui il poker andava in TV.

Molti di noi si sono innamorati del giochino proprio a cavallo tra il primo e secondo decennio del 2000 e la quasi totalità lo ha fatto grazie a questi due personaggi: Dario Minieri e Mustapha Kanit.

Il primo è stato il pioniere italiano per quanto concerne il poker a due carte, uno di quelli che la storia di questo gioco l’ha scritta sin dalla prefazione tanto che, perfino in America, si chiedono ancora che fine abbia fatto.

Il secondo è, per certi versi, il suo erede, anche se le analogie tra i due non sono poi così tante.

Quel che ha fatto Musta negli ultimi anni, sia online che live, non stiamo certo qui a raccontarvelo ma preferiamo andare a ripescare un momento davvero particolare in cui, forse a sua insaputa, Dario Minieri cedeva il testimone a quello che sarebbe diventato una delle punte di diamante del poker azzurro.

La profezia di Dario Minieri

Correva l’anno 2013. Dario Minieri, membro del team pro di PokerStars, analizzava assieme ad Alberto Russo uno spot “a carte coperte” – nonché titolo del format – tra Ciro Calabrese e Mustapha Kanit.

Lo scenario è il tavolo finale dell’Italian Poker Tour, seconda stagione, svoltosi a Nova Gorica il 21 marzo 2011: il primo major vinto da quel “Mustacchione” che faceva il bello e il cattivo tempo ai tornei online su Stars.it.

Dario Minieri e “Grande Alba” presentano i contendenti e, come accaduto in rare occasioni, l’ex pro di Stars elogia oltre misura quello che a detta sua potrebbe essere il miglior giocatore di poker italiano:

“E’ uno dei miei giocatori preferiti, forse l’italiano più forte nei tornei.”

L’analisi del colpo comincia e già dopo la prima street Minieri loda nuovamente Kanit:

Un giocatore molto aggressivo, tra i più aggressivi che abbia mai visto in Italia, con la differenza che lui riesce a farlo davvero bene […] E’ un giocatore che riesce ad esprimere un potenziale assurdo.”

A fine disamina arriva un’altra sviolinata da colui il quale veniva considerato l’icona del poker azzurro, sia in Italia che oltre i confini nazionali:

“Conto giocatori come Musta è difficile giocare bene, perché non sai mai quello che stanno facendo, soprattutto se non si ha un’esperienza importante.”

Replay

Per i più nostalgici riproponiamo il video integrale della nona puntata di “A carte coperte”.

Come potrete vedere sia dalla linea di gioco tenuta contro il suo avversario che dalla confidenza al tavolo, Mustapha Kanit aveva già una marcia in più rispetto agli altri.

Ma non sta a noi appassionati esprimere giudizi di merito su un campione del suo calibro, ci accontentiamo piuttosto di rivedere questo pezzo d’antologia schiacciando play:

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Photo Credits: Stefano Atzei

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