Doug Polk è conosciuto nel mondo del poker sia per essere (stato) uno dei migliori heads-uppisti di sempre, ma anche per la sua irriverenza: sempre pronto a mettere zizzania e prendersi gioco di qualcuno sul suo canale YouTube.
Personaggio estremamente polarizzante, migliaia di persone lo odiano e altrettante lo amano. Personalmente, sono di questa seconda categoria, ma è perfettamente comprensibile l’altra parte.
Comunque è innegabile che il sarcasmo, la schiettezza e l’insolenza siano armi nel suo repertorio. Oggi possiamo vedere a quale livello, perché ha dovuto fare i conti con un ampio pubblico, esibendosi in uno show di stand up comedy in un palco importante…Â
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L’incontro con Tony Hinchcliffe
“Questo sono io – dice Doug nel video vedendo se stesso sul palco – pronto a fare la cosa più spaventosa che un uomo possa possibilmente fare. E, peggio di tutto, non l’ho mai fatto prima. Quindi, come ci sono finito?”
Adesso vi raccontiamo la storia, ma prima vi presentiamo il co-protagonista per un po’ di contesto. E ovviamente poi vi lasciamo anche il video dello spettacolo, non ce ne dimentichiamo!
Per chi non lo conoscesse, ecco Tony Hinchcliffe, comico e podcaster americano di successo, famoso per il suo stile pungente e provocatorio. Una colonna del black humour, e non solo.
Co-autore e conduttore del podcast Kill Tony che vanta 2 milioni di views a episodio, tra i top di Spotify e Apple Podcasts, con un canale YouTube da 1,9 milioni iscritti e quasi 385 milioni di visualizzazioni. Tre di queste puntate, e uno speciale stand-up da un’ora, sono disponibili anche su Netflix.
Kill Tony è un format che, per farla breve, permette a un diversi comici di esibirsi sul palco, subendo alla fine i severi commenti dei giudici, tra cui lo stesso Hinchcliffe. E, sì, Polk è stato proprio tra questi.
La storia di come ci sia finito, su quel palco, la racconta proprio Hinchcliffe. La riassumiamo.
Tony era ubriaco (“Sorseggio whiskey e mi sparo shot di tequila. È un problema. Mi unirò al padre di Henry Cruz al dipartimento cancro pancreatico presto, è una bomba a orologeria quindi godetevi lo show“) e tutti gli stavano sussurrando “Ehi, c’è Doug Polk, il migliore HU player al mondo!”
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Un match a poker per il palco di Kill Tony
Insomma, Polk si presenta e Tony senza nemmeno dire il nome fa: “Ti posso battere a poker, giochiamo!“. Snap call.
Battaglia High Stakes, dove se avesse vinto Polk avrebbe dovuto fare un minuto di spettacolo a Kill Tony. Se avesse vinto Tony, la posta era $20.000.
In un tavolo estremamente divertente e frizzante, ha vinto proprio Tony, che grazie all’elevato tenore alcolico ha offerto un double or nothing da $40.000… che ha vinto Polk, meritandosi questo palco che, a ora, ha 1,3 milioni di views sul suo video.
E i giudici hanno nominato Doug migliore della serata, grazie a battute sugli incendi in California, omosessualità e droga. A proposito di omosessualità , i complimenti della giuria a Doug…







