In un gioco a componente psicologica come il poker, il mindset è importante: se viene intaccato dalla paura, inevitabilmente l’A-Game ne risente.
Sono diversi i tipi di paura che si possono provare al tavolo verde. Ad esempio la paura di fallire o la paura dell’incertezza.
Alla lista Phil Galfond aggiunge la paura di essere giudicati, che a volte assale alcune tipologie di giocatori. Il professionista e coach statunitense ha spiegato come trarre profitto dalla loro presenza al tavolo.
Il timore del giudizio
Phil Galfond dice che i pokeristi che siedono al tavolo con l’imprinting mentale di cercare l’approvazione degli altri per il loro gioco, sono molti più di quanto si pensi.
Tanti pokeristi hanno paura di essere giudicati. Gli interessa molto essere percepiti come buoni giocatori dagli avversari. Puoi scoprire se un avversario è così da come parla al tavolo da poker. Spesso inoltre fa trasparire la volontà di ottenere rispetto per il proprio gioco.
Da professionista navigato, il tre volte campione WSOP dice di cercare subito edge.
Quando noti un giocatore così puoi trarne vantaggio. Sappi che ce ne sono tantissimi che non vogliono sembrare stupidi al tavolo verde.
Come gioca un avversario che ha paura di essere giudicato
Galfond entra poi nel dettaglio del gioco giocato da questi avversari attraversati dalla paura del giudizio altrui.
Quando arrivano a showdown con una mano, vogliono essere sicuri che gli altri non alzino gli occhi o ridano per il modo in cui hanno giocato. Non prendono mai linee che ricadono al di fuori della ortodossia del gioco, che potrebbero essere percepite dagli avversari come sciocche o sbagliate.
Gli exploit
In conclusione, il giocatore originario del Maryland elenca tre contromosse da mettere in atto per massimizzare a proprio vantaggio questi avversari.
Tip 1: Se prendono una linea un po’ folle, probabilmente hanno quella mano forte.
Tip 2: Se bluffano al river e vengono beccati con le mani nella marmellata, per un po’ cercheranno di astenersi dal riprovarci perché in testa hanno l’idea di aver fatto una figuraccia.
Tip 3: Similarmente, se hanno chiamato un check-raise al river e hanno perso… Non lo vorranno rifare prima che sia passato un po’ di tempo.
Galfond sottolinea che giocare contro questi avversari è più facile. Aggiungiamo che il discorso può essere facilmente ampliato a ogni tipo di paura al tavolo verde: basti pensare ai giocatori money scared ai tavoli finali.






