Negli ultimi tempi, e siamo contenti di dirlo, stiamo vedendo molte iniziative per contrastare le pratiche scorrette nel poker; esempi sono il Reshuffle di ACR e lo strumento Fair Play integrato in GTO Wizard.
A proposito di quest’ultimo, nel nostro articolo dedicato abbiamo lodato le potenzialità di questa feature anti-RTA, che da subito si è dimostrata forte portando alla sospensione immediata di un account su WSOP.com, quello di Christopher Battenfield, dopo segnalazione di Mike Holtz. Peccato che si sia rivelato non corretto.
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Cosa è successo
Per riassumere la situazione, Holtz ha segnalato alla poker room un comportamento sospetto, ovvero 5 simulazioni su GTO Wizard avvenute in concomitanza con cinque mani giocate da Battenfield.
Dopo aver visto l’account di quest’ultimo sparire dai tavoli, Holtz si è sentito legittimato a pubblicare su X (Twitter) le accuse e le prove.
Come abbiamo evidenziato, però, non era per forza un ban quello a cui abbiamo assistito, e infatti Christopher Battenfield è tornato ai tavoli da gioco e ha pubblicato su X queste parole:
WSOP.com e GTO Wizard hanno lavorato insieme per verificare la mia innocenza. Qualche giorno fa, le WSOP hanno concluso le loro indagini e sciolto il blocco temporaneo sul mio account.
Nel frattempo, Matt Berkey ha portato alla luce un altro caso, quello di URNighmare su PokerStars, anch’esso falso positivo.
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I problemi di Fair Play GTO Wizard
Noi, come tutte le testate e gli influencer che ne hanno parlato, abbiamo precisato da subito le problematiche dello strumento Fair Play.
Il problema è che una corrispondenza GTO Wizard – Hand History non può essere sufficiente, anche quando ci sono troppe coincidenze. Per esempio uno spettatore può seguire il tavolo mentre analizza la mano per imparare.
Nonostante fastidi come questi (sicuramente nessuno apprezzerebbe un ban di due settimane), noi siamo convinti che sia un piccolo male necessario, se il fine è combattere il cheating, che può essere un male meno visibile ma molto più grave (anche verso i giocatori!).
Infatti vogliamo comunque lodare WSOP.com e PokerStars per la tempestività nell’azione, sia per quanto riguarda la sospensione dell’account che per le indagini e il successivo rilascio.
Ovviamente non dobbiamo adagiarci sugli allori, e anzi dobbiamo continuare a pensare a metodi più risolutivi e che si affianchino a quelli già esistenti, incluso Fair Play.
Ci sono tante idee, a partire dalle telecamere 360° per inquadrare i monitor, sensori di impronte digitali e/o SPID per il login e la conferma di identità , e altre che sono anche già attive su alcuni software, per esempio Flopzilla non funziona se PokerStars è aperto. Perché non fare lo stesso con GTOWiz?
Ad ogni modo, l’importante è fare sempre un passo in avanti e di farne il più possibile. Se voi lettori-giocatori volete contribuire alla causa, ricordatevi che (anche se può non sembrare a volte) le segnalazioni alle poker room sono lo strumento più utile di tutti.






