Con Monte-Carlo ormai alle spalle, l’EPT guarda già alla prossima tappa di Barcellona, una delle più apprezzate e che porta con sé tantissimi ricordi.
Oggi vediamo quello di Fedor Holz, il grande player tedesco, che all’EPT iberico associa la memoria di quando ancora era un ragazzino con tanti sogni e pochi spiccioli in tasca… che ci sono rimasti ben poco!
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| 100% fino a 300€ | ||
| fino a 1.111€ | ||
| 100% fino a 500€ |
Ecco cosa racconta “CrownUpGuy” nell’ultimo video caricato su YouTube:
Avevamo questo piano: agosto 2012, andiamo all’EPT di Barcellona. Avevamo preparato tutto. Il mio amico aveva una macchina, quindi abbiamo detto: “Ok, guidiamo fino a Barcellona, restiamo lì una settimana e giochiamo ai cash game low stakes e a uno o due tornei.”
Abbiamo cercato online e diceva che c’erano tavoli 1/2 e 1/3 regolarmente attivi al Casinò di Barcellona. Perfetto! Pensavamo: “Fantastico, è esattamente quello che fa per noi.” Avevamo tra i 1.000 e i 5.000 dollari di bankroll. I miei amici giocavano NL100 online, lo battevano, quindi era perfetto.
Ma poi, devi immaginarti la scena: arriviamo a Barcellona in macchina, il viaggio è stato tremendo, avevamo trovato questo piccolo appartamento dove stare. Il primo giorno entriamo super eccitati nel casinò. Vediamo tutti questi pro. Io già ero tipo: “Oh mio Dio!” Era la prima volta che vedevamo Daniel Negreanu. Lo abbiamo visto passare e ricordo ancora quel momento del 2012: ho pensato “Ah, è lui!”. È divertente pensarci ora.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| fino a 1.000 € | ||
| Rakeback giornaliera dal 45% |
Ma ecco il plot twist inatteso:
Entriamo nell’area cash game e il limite più basso che vediamo è 5/10. C’era un monitor che mostrava i tavoli: solo 5/10 attivi, con una lista d’attesa di 20 persone. Ci siamo guardati in faccia… Avevamo tipo 1.000 euro ciascuno, o forse 800 dollari. Devi immaginarti noi tre, pieni di sogni, convinti di poter grindare i 1/2 ogni giorno… e poi ci rendiamo conto che non potevamo nemmeno permetterci nemmeno unbuy-in.
Così abbiamo unito il bankroll e mandato “il più forte” tra noi al tavolo. Uno di loro ha giocato il 5/10. Ricordo ancora che ero il railbird più esaltato di sempre. Ero a venti metri dall’area cash, e ogni quindici minuti lui doveva uscire a dirci come stava andando. Era ridicolo… ma anche bellissimo, perché amavamo davvero il poker. Amavamo imparare, grindare. Era tutto molto emozionante per noi.
Sì, stavamo giocando con tutti i nostri soldi. Erano big stakes per noi, era un grosso shot, poteva andare bene o male. E andò male. Abbiamo provato anche un torneo bounty da 500 o 1.000 euro — l’ho giocato io, sono uscito dopo due ore contro un ragazzo greco. Credo che anche il cash 5/10 non sia andato bene.
Insomma, eravamo praticamente al verde. Mi erano rimaste solo poche centinaia di euro. Poi un mio amico ha perso la fotocamera. E tutto questo era solo il secondo giorno… su sette! Al secondo giorno ero già al verde, non avevamo nulla da fare. Non avevamo nemmeno pensato di fare i turisti: per noi doveva essere grind 12 ore al giorno in casinò, punto. Quello era il motivo per cui eravamo andati.
Quella è stata anche la prima volta in cui ho giocato alla roulette!






