Come ogni anno quando si avvicina il Main Event WSOP, Phil Hellmuth sale in cattedra.
No, il 17 volte campione WSOP non ha svelato quale sarà la sua entrata in scena mascherata per questa edizione del ‘torneo dei tornei’.
Usando il figlio come esca, il ‘Poker Brat’ ha piazzato una scommessa che potrebbe costare a Shaun Deeb e soci fino a dieci milioni di dollari.
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Il markup che ha acceso la miccia
Tutto è nato dal consiglio di Phil Hellmuth al figlio Phillip Hellmuth III sul markup più adatto per vendere la sua action del Main Event WSOP 2026.
Mai come in questi giorni dell’anno il ritocco delle quote in base all’edge supposto è un tema caldo: i giorni scorsi abbiamo visto che anche Patrick Leonard è intervenuto al riguardo.
Seguendo le indicazioni del padre, Hellmuth junior ha messo in vendita le sue quote con un markup del 40%, ovvero a 1.4. In pratica, se qualcuno acquistasse il 10% della sua azione dovrebbe pagare $1.400 anziché $1.000.
Un ritocco ritenuto eccessivo da molti, soprattutto alla luce del fato che Phillip III ha uno score in tornei live di appena $27.000. A quel punto Phil Hellmuth ha lanciato la sfida a Shaun Deeb.
“Se pensi che il markup sia ingiusto, metti i tuoi soldi dove hai messo bocca. Io metto 14.000$ sul mio Philip, tu 10 milioni. Il tuo credito è buono.”
In pratica Hellmuth mette sul piatto il buy-in del Main Event del figlio comprensivo del mark-up. Se Phillip III arriverà a premio, Shaun Deeb dovrà pagare a Hellmuth la differenza tra il premio incassato dal figlio e i 14.000$ investiti dal padre.
Ad esempio se Phillip dovesse incassare 20.000$, Deeb dovrà pagare a Hellmuth senior 6.000$.
Ma se Phillip arrivasse a vincere il Main Event, visto che negli ultimi anni la prima moneta si è sempre aggirata intorno ai dieci milioni di dollari, per le tasche degli scommettitori sarebbe una botta astronomica.
Chi ha accettato e perché
Come detto il primo ad accettare la scommessa lanciata da Hellmuth è stato Shaun Deeb, da anni autoproclamato membro della “Markup Police”.
Il pro americano ha risposto a Hellmuth taggando Jason Mo (ex professionista high stakes poi diventato investitore di successo in criptovalute) per ottenere copertura finanziaria. Mo ha accettato subito. Nel gruppo che ora scommette contro Phillip Hellmuth III c’è anche Jake Abdalla.
La logica che ha portato Deeb ad accettare la bet è matematicamente inattaccabile: con uno score live di meno di $27.000 incassati, con un 51° posto in un evento da $800 al WSOP per $7.149 come miglior risultato, le probabilità che Phillip vinca il Main Event tendono inesorabilmente allo zero. Dal punto di vista del valore atteso, rischiare fino a dieci milioni di dollari per un’eventualità così remota, per Deeb e soci, è evidentemente una scommessa a valore atteso positivo.
Dal canto suo Hellmuth ha difeso la scelta ribadendo che il figlio gioca tutti i giorni a cash game da tre anni con una crescita costante.
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Negreanu, Tilly e il circo mediatico
La bet Deeb vs Hellmuth ha spaccato la community. Daniel Negreanu, che di recente ha annunciato di aspettare un figlio maschio, ha commentato la vicenda nel suo vlog con toni preoccupati, non tanto per il markup in sé quanto per le conseguenze psicologiche su Hellmuth junior:
“Hai visto i risultati del ragazzo: non ci sono ancora. E stai letteralmente preparando tuo figlio a diventare il villain della situazione.”
La frecciata è arrivata anche via social, dove Negreanu ha ironizzato annunciando di vendere action per il figlio in prospettiva del Main Event 2048 a 1.6 di markup, con “sconto famiglia e amici” riservato a Hellmuth.
Jennifer Tilly ha invece letto la situazione con più indulgenza, interpretando l’intera vicenda come una classica mossa da Phil Hellmuth volta a creare dramma, generare interesse e a tenere i riflettori accesi.
Una lettura non priva di fondamento: il 17 volte campione mondiale è da decenni un maestro nel trasformare qualunque polemica in attenzione mediatica, e questa storia è finita su ogni portale di settore in meno di 48 ore.






