Perdere soldi a poker vi crea emozioni negative? Secondo Fedor Holz la ragione risiede altrove

Dic 3, 2020

A guardarlo dall’esterno sembrerebbe uno a cui la fortuna non ha fatto altro che sorridere sin da quando è venuto al mondo.

Le apparenze tendono però a ingannare l’occhio poco attento e pensare che Fedor Holz sia arrivato così in alto per volere divino è quantomai superficiale.

Il campione tedesco, ormai “in pensione”, continua a pubblicare contenuti molto interessanti attraverso i suoi canali social, come se volesse spiegare agli altri che la via per ottenere il massimo da se stessi non è poi così irraggiungibile.

A normal one

Fedor non pensa di essere speciale, sebbene lo sia diventato. Il suo segreto è sempre stato alla portata di tutti: una gran capacità di autoanalisi unita alla volontà di cambiare marcia quando le cose non andavano per il meglio.

In uno degli ultimi video pubblicati Holz affronta una delle questioni principali, se non LA questione, cui ogni giocatore di poker deve prestare la massima attenzione: il denaro.

Cos’è realmente il denaro per un poker player e in che modo devono essere considerate le perdite o le vincite maturate al tavolo?

Allarme rosso

Se penso alle volte in cui mi sono spaventato, oppure mi sono sentito sotto stress o quando sono stato insicuro, c’è sempre stato qualcosa in superficie che mi ha fatto accendere la spia.

Nel poker questa spia equivale al denaro, ma i soldi costituiscono soltanto la superficie. 

Capita di perdere dei soldi prendendo delle decisioni sbagliate, ma quel che causa lo stress è qualcosa di diverso che, di riflesso, ci porta a perdere del denaro. 

Una perdita suscita una determinata emozione ma se si pensa soltanto ai soldi non si capirà mai quel che sta dietro, quel che sta all’origine.”

Step by step

Raggiungere questa consapevolezza è stato un punto molto importante del mio processo di crescita. 

Inizialmente mi focalizzavo soltanto sulle cose superficiali e così facendo non capivo perché, ad esempio, in una certa situazione avevo paura.

C’è voluto tempo ma quando ho imparato a rivolgere il mio sguardo verso ciò che causava la paura il cambiamento è stato tangibile.

Mi è capitato di aver paura di non essere abbastanza bravo in quel che facevo, come se dovessi provare a qualcun altro di essere realmente capace. 

Analizzando la situazione però, ho capito che l’errore stava proprio nella voglia di dimostrare qualcosa a qualcuno anche se, in fondo, non ne avevo alcun bisogno. 

Superato questo blocco non ho avuto più paura, ho preso coscienza di essere abbastanza bravo in quel che facevo e improvvisamente i soldi non erano più importanti come prima. 

Quando mi sento a posto con me stesso e faccio una vita equilibrata, non mi importa più di perder dei soldi.”

Considerazioni

Per quanto il poker sia soggetto alla varianza, specialmente nel breve periodo, capita molto spesso di trovarsi a prendere decisioni completamente sbagliate guidati da un sentimento negativo, che può essere la paura come nel caso di Holz così come qualcos’altro.

Attribuire un periodo di downswing esclusivamente al volere del fato potrebbe farci sentire con la coscienza a posto, ma probabilmente non ci aiuterà a capire realmente il problema.

I soldi, visti da questa prospettiva, fungono come una sorta di termometro: quando una perdita genera emozioni negative la motivazione principale risiede altrove.

Insomma, gli alti e bassi ci sono dappertutto, specie nel poker, ma quando un evento così “prevedibile” come la varianza incide troppo sul nostro stato d’animo è bene fermarsi e chiedersi perché.

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