Come giocare le mani marginali in modo tricky: la lezione di Jonathan Little

da | Gen 26, 2026

Jonathan little aces

Le mani marginali sono quelle che creano più difficoltà a Texas Hold’Em.

Il motivo è presto detto: sono mani di solito buone se nel pot finiscono pochi soldi, ma lo sono di rado se tutti i soldi finiscono sul tavolo.

“Il problema è che devi iindovinare se la tua mano decentemente forte possa essere classificata come una premium hand. Se è così sei contento di giocare tutti i tuoi soldi? – chiede coach Jontahan Little, che sulle colonne di Poker dot org ha pubblicato una breve lezione su come giocare le mani marginali.

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L’esempio: top pair con bad kicker / middle pair

Secondo Little, le top pair con un brutto kicker e le middle pair spesso cadono nella categoria delle mani marginali chiuse.

Anche una mano come i jack, su un flop QΧ9Χ7Χ, è  marginale. Probabilmente è la mano vincente se nel pot finiscono poche chips. Se il tuo avversario al flop checka, checka dietro. Poi  se l’avversario betta al turn, chiama. E se betta ancora al river, chiama ancora. E’ uno spot buono per te perché indurrai l’avversario a tanti bluff. Ma immagina se invece avessi bettato tu al flop, al turn e poi anche  al  river. Se l’avversario chiama probabilmente ha la mano giusta per chiamarti, corretto?

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Gli spot spiacevoli succedono

Il coach identifica le mani marginali anche come quelle che devono fare check su almeno una strada contro la maggior parte degli avversari. Se puntando subisci un raise ti trovi in una situazione scomoda. A quel punto devi capire quanto spesso l’avversario sta rilanciando in bluff su ogni strada.

Alcuni bluffano troppo spesso in questo modo, ma nella maggior parte dei casi la maggior parte dei giocatori semplicemente non rilancia in bluff abbastanza spesso. E le mani marginali non sono buone per chiamare i raise perché di solito, quanto sei dietro a una mano più forte, al più puoi puntare a progetti deboli.

Secondo Little, se hai una coppia di jack su QΧ9Χ7Χ e l’avversario rilancia, devi foldare. Ma se ti aspetti di ricevere un raise spesso, c’è un’altra linea che puoi prendere.

Semplicemente, evita di puntare  al flop. Lascia perdere e fai check. Puoi poi procedere al turn sapendo di aver indotto qualche bluff. Puoi essere contento di chiamare perché il tuo avversario penserà che tu abbia molte mani come asso carta alta o coppie bassi.

Non foldare sempre al river

Lo statunitense dice anche che è un errore, dopo un giro di check al flop e un call al turn, foldare al river le mani marginali ogni singola volta che gli avversari puntano in ultima strada.

Se giochi le tue mani marginali in questo modo, verrai completamente travolto. Il mio consiglio è di restare sul pezzo anche con le mani marginali. Cerca di arrivare  allo showdown, ma allo stesso tempo, non rilanciare per scoprire dove ti trovi e non cercare di gonfiare il piatto inutilmente.

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