Giuseppe Dedoni esclusivo: “Il trofeo Irish Poker Open? Sensazione paradisiaca!”

da | Apr 18, 2025

giuseppe dedoni intervista irish poker open

L’Italia festeggia all’Irish Poker Open dopo la vittoria di Giuseppe Dedoni al €1.150 8-handed! Il player azzurro ha appena messo a segno il miglior shot della sua vita – per ora! – e lo abbiamo sentito subito per congratularci.

In questa intervista ci racconterà in anteprima alcuni degli spot più importanti giocati durante il torneo, le sue emozioni, ma anche i suoi ultimi tempi online, tra gioco e studio. Buona lettura!

 

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Dedoni vince all’Irish Poker Open

Complimenti per la vittoria! Come ti senti? 

Ringrazio anche voi per i complimenti, in questi giorni sono stato intasato di messaggi, una roba a cui non sono minimamente abituato [ride]. Infatti non dico ‘disagio’, ma mi ha dato una sensazione strana, mai ricevute così tante congratulazioni eccetera.

Chiaramente mi sento benissimo! Probabilmente la picca è più iconica, ma questa… Aver vinto questa innanzitutto mi lascia ancora la fame di voler vincere la picca, e poi questo trofeo dell’Irish Open è bellissimo, veramente clamoroso. Mi sento davvero molto bene, una sensazione paradisiaca. È difficile da spiegare.

 

Il torneo e le mani migliori

Raccontaci allora un po’ come è andato il tuo torneo. 

Il torneo è andato benissimo! Al Day 1 ero quasi sempre in average tranne verso la fine. C’è stato uno spot fondamentale che non ho ancora raccontato a nessuno, quindi ne approfitto:

Apro AJ da UTG 7-handed, due mani alla fine, e c’è stata un po’ di tarantella con questo francese alla mia sinistra. Fatto sta che mi tribetta 3,5x, io gioco 27x, foldano tutti e io chiamo. Casca KΧ7Χ9Χ con una picca e due fiori, check-callo la bet ¼ pot. 4Χ al turn che non chiude niente, check-to-check, al river 8 che chiude colore, checko, lui va all in e io tank-callo con asso alto. Lui mi gira qualcosa come Q3… diciamo che c’era stata un bel po’ di tarantella al tavolo con questo ragazzo qua.

Questo è stato un po’ lo spot fondamentale del Day 1 che mi ha concesso poi di arrivare al Day 2 sopra average. Il Day 2 è stato abbastanza tranquillo tranne una fase pre-bolla dove ero sceso un pochino.

Fino a circa 17 left è andato tutto abbastanza liscio, anzi attorno ai 20 left sono stato anche chipleader credo. Poi mi sono arenato sotto ai 20bb, ballavo in un range tra 9bb e 17bb, fino letteralmente al 4 left. Lì c’è stata la svolta dove vinco AT contro JJ, e vado circa a 20bb e da lì ho iniziato a incrementare lo stack.

 

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Di solito chiediamo se c’è qualche mano notevole da raccontare, ma mi sa che hai già risposto… 

Solo quell’asso-jack suited che è un po’ la follia del torneo, perché rischiavo di bustare a una mano dalla fine del Day 1 e infine ho doubleuppato.

Non penso sia uno spot dove long term stampi dei soldi, anzi probabilmente fai un bagno, ma ho notato che dopo 5 minuti di tank questo ragazzo aveva ancora la vena che gli stava pulsando, gli esplodeva. Dopo tutte le tarantelle, lui mi ha detto che mi tribettava ATC e probabilmente l’ha fatto. Queste carte proprio gliele volevo vedere! 😂

Avevo proprio la percezione che questo ragazzo stesse bluffando. È stata più una read live, infatti sono contento di questa cosa, perché online è uno spot che non andrà mai così, mai nella storia, mentre live ho potuto prendere dei tell e questo mi ha portato a callare, ecco.

A dire il vero un’altra mano fondamentale era a inizio final table, dopo un giro di BTN. Zanardi shova 7-8bb da SB con K6o, io ho AJo e chiamo quasi pari stack, avrò avuto 1,5bb in più. Board K59T con tre picche che aprono il suo flush draw. Sono praticamente senza carte per vincere, e river una Q finta che non chiude draw e vado io!

 

“D4MM1L3CH1P5” nel poker online

A proposito di online: di solito il tuo nome lo scriviamo nei report MTT, non nei tornei dal vivo. Online come stanno andando le cose? 

Online le cose vanno molto bene, su PokerStars sto vincendo abbastanza. Tra l’altro, motivo d’orgoglio, penso di essere tra i top winner, anche se non so in che posizione di preciso, ma in classifica nella parte alta.

E ci sono senza enormi shot, anche se un giorno ho fatto tipo +15 perché ho vinto un torneo e fatto 4° all’Ultra Deep, ma questo quarto posto da 8k è stato lo shot più alto di questo anno. Quindi essere in mezzo a gente che ha shottato 30-40 e cose così è motivo d’orgoglio, perché la mia posizione in classifica non è shot-dependant ma dovuta dal fatto che sono arrivato in vari tornei da gennaio ad ora.

 

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“Sto cercando una routine”: il rapporto con lo studio

Pensi che sia dovuto a un tuo miglioramento? Anzi, approfittiamone per domandarti questo: hai una routine di studio? Cosa fai per migliorare? 

L’anno scorso sono entrato in una scuola estera di cui non farò il nome, e quello è stato il vero boost. Perché dopo qualche mese di adattamento a nuovi approcci, nuovi nodi del gioco (si va a snocciolare in modo molto approfondito i vari rami) sicuramente ho avuto un boost incredibile, mi ha ampliato il modo di vedere le cose.

In uno spot dove prima dicevo “Qua ho solo due tasti” ora vedo tre tasti (metaforicamente parlando). È assurdo quanto sia utile vedere le cose in maniera così aperta quando prima le vedevo in maniera un po’ più ottusa. Credo sia l’impronta punto-it ad avermi portato a vedere le cose così, per questo è stata fondamentale questa scuola estera.

Non ho una vera routine, passo semplicemente il tempo a discutere gli spot, a studiare, a fare review dei miei tornei, vedere i range… in effetti una routine è quello che vorrei implementare quando andrò a vivere da solo, quando mi trasferirò per giocare il dot-com, cosa che spero succeda a breve.

È una cosa che devo implementare perché penso sia il passo che devo fare per migliorare ancora tanto nel mio gioco. Penso di avere ancora ampi margini di miglioramento, e questo mi fa stare bene con me stesso perché mi da effettivamente la motivazione per farlo! Quindi prossimo step sicuramente avere una vera routine di studio dove vado ad analizzare le dinamiche in una certa maniera più approfondita di come faccio ora.

 

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