Sabato sera a Rozvadov Christopher Campisano ha vinto il Mini Main Event WSOPE oltre a più di duecentomila dollari di premio.
Il trentenne calabrese ha portato così in Italia il venticinquesimo braccialetto WSOP della storia del poker.
In esclusiva ci ha raccontato l’emozionante testa a testa che gli ha dato la vittoria, in cui a un certo punto si è trovato ad avere quasi un decimo delle chips avversarie. La rimonta è passata per due raddoppi in serie in all-in preflop.
Chi è Christopher Campisano
Il trentenne originario di Filadelfia, in provincia di Vibo Valentia, vive lontano dalla Calabria ormai da tempo. Dopo aver conosciuto il poker nella sua terra natia una decina di anni fa, infatti, Christian ha iniziato a lavorare come dealer giramondo.
Dopo sette anni passati a girare tra Malta, l’Irlanda, Barcellona e le altre mete più quotate dai pokeristi, Christian è diventato stanziale a Rozvadov. In Repubblica Ceca Campisano ha distribuito carte per due anni prima di decidere di passare dall’altra parte del tavolo un anno e mezzo fa.
Oggi continua a vivere a Rozvadov insieme alla sua ragazza e gioca al casinò locale sia tornei che cash game. Prima di questa incredibile vittoria aveva vincite live per 77 mila dollari, incassati per intero in tornei low buy-in.
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Il torneo fino al tavolo finale
Al Mini Main Event WSOP Campisano ha iniziato vivendo otto livelli da card-dead durante il day 1. Poi è arrivata una fase di run in cui ha avuto due incroci fortunati preflop (KK>QQ e AK>AT) che gli hanno permesso di chiudere il day 1 con uno stack di 600k su average 420k.
Durante il day 2, dopo lo scoppio della bolla Christopher ha visto una sua coppia di re scoppiata da AQ di un avversario più short ma è comunque riuscito a imbustare il 17° stack di 29 left. Nella giornata conclusiva Campisano ha raddoppiato QQ>77 e si è poi mantenuto in linea di galleggiamento fino alla mano forse più importante del torneo: un all-in preflop da cutoff con KQ per 14bb in cui ha trovato sì small blind con AK, ma anche una Q flop che gli ha permesso di raddoppiare.
Arrivato al tavolo finale, la strada è stata in discesa fino al testa a testa: qui lasciamo la parola a Christian.
Il racconto del testa a testa: la prima mano
All’inizio io avevo settanta milioni contro i suoi cinquantacinque milioni ma poi si è ribaltata subito la situazione. La primissima mano dell’heads-up lui rilancia da bottone io tribetto lui gioca. Flop 9Χ5Χ2Χ rainbow, decido di fare un quarto pot, lui gioca. Turn è un 3Χ che chiude la scala per un ipotetico AΧ4Χ, checko perché sono convinto che dopo aver chiamato al flop non foldi e non mi va di sciupare chips, lui checka dietro. Il river è 8Χ che non è male, checko anche per valore, pensando di essere buono con AΧKΧ, lui checka dietro e gira AΧ2Χ da buono.
Quando tutto sembra perduto…
Altra mano, ho A♥8♥, apro da bottone e tribetta, gioco. Flop 7♣4♠5♣ che ci dà solo gutshot, lui va in cbet io rilancio, gioca. Turn 2♦ che per me è molto bella, lui checka, io betto mezzo piatto e lui gioca ancora.
Il J♦ river non chiude nulla, quando lui checka il pot è 44 milioni e io ho 30 milioni dietro. Il primo pensiero è stato di fare all-in, poi ho pensato alle mani che avrebbe potuto avere e mi sono detto che se fossi andato all-in in bluff e lo avessi trovato con il jack non sarebbe riuscito a foldare. Ho checkato dietro e lui ha girato JΧ5Χ. In questo spot mi sono accorciato abbastanza, poi ci sono stati altri spot in cui comunque lui apriva, io giocavo e beccava sempre qualche pezzo col risultato che dovevo foldare. Alla fine lui si è trovato in vantaggio di nove a uno.
…Arrivano due raddoppi in serie
Ci giochiamo subito i soldi, con 10bb pusho QΧ6Χ da bottone, lui chiama con AΧ5Χ, QΧ flop e raddoppio. Lì ho visto che lui c’era rimasto un po’ male perché già pregustava il braccialetto. La mano immediatamente seguente decide di andare allin diretto 80bb con K♠6♠, io spillo AΧJΧ da big blind 23x e gioco, flop J♠2♠2Χ, turn bianco, JΧ faccio full e raddoppio un’altra volta. A questo punto siamo due a uno in stack.
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Sorpasso e affondo
Poi gli ho rosicchiato qualche altro buio finché non è arrivata la mano dove gli ho preso altri venti milioni passando in vantaggio. Apre lui A♠K♠, gioco con 8♣7♣. Flop 4Χ5Χ10Χ rainbow, lui cbetta, io raiso con il plan di ribettare su qualsiasi turn, per l’appunto arriva un magico 6Χ e decido di fare la stessa size del flop per cercare di tenerlo dentro alla mano. Ho evitato di checkare perché non volevo missare valore al turn, anche se poco, e poi per formare il piatto in modo da fare all-in al river. In ultima strada arriva QΧ che è una carta molto molto bella perché può avere AΧQΧ KΧQΧ una volta che calla al turn. Io vado all-in, lui folda. A questo punto gli stack erano otto a due. Nell’ultima mano io openshovo K♦9♦, lui chiama 15x AΧ3Χ, floppo quattro quinti di colore, al turn trovo KΧ e al river chiudo il colore.
Le prospettive
Campisano non ha intenzione di modificare le sue abitudini pokeristiche dopo questa vittoria.
Al più mi concederò qualche sfizio per la vita di tutti i giorni come è giusto che sia, ho vinto una bella cifra ma non cambia la vita per sempre quindi meglio restare coi piedi per terra.






