Degli undici braccialetti vinti dai pokeristi italiani a Las Vegas, uno è il suo.
Correva l’anno 2014 quando Davide Suriano regolò i più forti specialisti di testa a testa del di tutto il mondo andando a titolo al 10.000$ Heads-Up Championship.
Dodici anni dopo ‘Zizi’ è ancora lì in cerca del bis. Direttamente da Las Vegas il pugliese ci ha raccontato i programmi di questa trasferta per le WSOP 2026 in cui ha organizzato un grande gruppo con la sua Academy.
Comparazione Freeroll PokerStars
La logistica
Ciao Davide, per iniziare raccontaci come sta andando questa trasferta!
Sto giocando principalmente eventi mirati, soprattutto tornei da 5.000$ di buy-in in su. Faccio qualche eccezione per eventi particolarmente interessanti, come il 3.000$ 6-Max diventato famoso per la storia del giocatore che durante una mano si è acceso una sigaretta e poi si è messo tutte le chip nelle tasche.
Dove alloggi durante le WSOP?
Alloggio a casa mia a Las Vegas. L’ho acquistata dopo la vittoria del braccialetto WSOP. È una casa abbastanza grande all’interno di un residence con tre piscine, palestra e molti altri comfort.
In che parte della città si trova?
Siamo praticamente attaccati alla Strip, quindi a pochi minuti dalle sale dove si giovano le WSOP. Quest’anno però siamo arrivati in tanti con la Zizinho Poker Academy e quindi ho dovuto affittare una seconda casa nello stesso residence per ospitare una parte del gruppo per tutta la trasferta.
La routine quotidiana
Com’è organizzata la vita quotidiana?
Abbiamo cercato di creare un ambiente il più professionale possibile. Con la Academy abbiamo uno chef che si occupa dell’alimentazione e un personal trainer per mantenere tutti in forma in una serie così lunga e impegnativa. Per gli spostamenti non utilizziamo auto: essendo così vicini alla Strip preferiamo usare Uber perché è più comodo.
Qual è la tua giornata tipo?
La mia routine è molto semplice: sveglia presto, caffè, colazione, palestra, piscina, pranzo e poi si va in battaglia. Mediamente gioco online due o tre giorni a settimana quando non ci sono eventi live particolarmente interessanti. Durante le WSOP c’è sempre una schedule molto ricca, tra braccialetti WSOP, ring WSOP Circuit e cash game di altissimo livello. Quest’ultimo per me è una garanzia non avendo varianza come gli mtt .
Ti concedi dei giorni di riposo?
Non programmo day off. Preferisco ascoltare il mio corpo e fermarmi quando sento davvero il bisogno di recuperare. Per dare un’idea, sono qui da circa venti giorni e ho riposato una sola volta. Se vedo che una giornata offre poco valore ai tavoli, allora posso approfittarne per ricaricare le energie.
Off the table
Vita notturna a Las Vegas?
Nulla di particolare: sono sposato e ho 13 figli! 🤣 Scherzi a parte, può capitare una serata durante tutta la trasferta, ma non è assolutamente una priorità . Sono qui per lavorare e per ottenere il massimo risultato possibile.
Hai ancora voglia di fare il turista dopo tanti anni?
Dopo tredici anni consecutivi a Las Vegas probabilmente dovrei rifare qualche giro turistico, anche perché molte cose non le ricordo più. Però credo di aver visto praticamente tutto quello che c’era da vedere! 🤣
Quali sono i tuoi eventi preferiti?
L’evento a cui tengo maggiormente è il 25.000$ Heads-Up Championship. Purtroppo lo organizzano troppo presto e io ho bisogno di almeno una settimana per recuperare completamente dal jet lag, quindi difficilmente riuscirò a giocarlo. L’altro torneo che aspetto con grande entusiasmo è il 10.000$ 6-Max. Fortunatamente si gioca dopo il Main Event e quindi arriva in un momento perfetto della trasferta. L’anno scorso ho sfiorato il final table: ho perso un colpo molto pesante contro quello che poi sarebbe diventato il vincitore del torneo.
Programmi e consigli
Che programma hai per il resto dell’estate?
Giocherò sicuramente qualche 25.000$ e praticamente tutti gli eventi No Limit Hold’em compresi tra 5.000$ e 10.000$ che riterrò interessanti. Mi concentrerò esclusivamente sul NL Hold’em. Le varianti le conosco, ma a questi livelli di buy-in bisogna essere specialisti. Nei tornei più piccoli potrei anche cavarmela, ma sinceramente non avrebbe molto senso per il mio percorso professionale.
Con quale mentalità affronti questa trasferta?
Sono qui per lavorare, non per divertirmi. L’obiettivo è arrivare sempre lucidi e preparati agli eventi che contano davvero.
Che consiglio daresti a chi viene a Las Vegas per la prima volta?
Il consiglio principale è quello di non concentrarsi esclusivamente sui tornei, che hanno una varianza. Una trasferta a Las Vegas rappresenta un investimento importante e per questo suggerisco sempre di affiancare qualche sessione cash game, che può aiutare a ridurre la varianza e a recuperare parte delle spese sostenute. È un concetto che cerchiamo di trasmettere spesso anche agli studenti della Academy: bisogna ragionare da professionisti, gestendo il bankroll e l’intera esperienza in modo sostenibile.






