“Ho anche overfoldato!” Intervista esclusiva a Ettore ‘pro-fumato87’ Esposito dopo il titolo SCOOP

da | Apr 11, 2025

ettore pro-fumato87 esposito

Mercoledì notte allo SCOOP di PokerStars / Sisal è arrivata la serata nostalgia con tutti i tornei del palinsesto in modalità ‘vanilla‘, ossia senza taglie.

L’appuntamento più importante della serata era il 100€ Primetime 60.000€ grt che ha registrato la vittoria del regular Ettore ‘pro-fumato87’ Esposito: ecco il racconto del campano.

 

Le difficoltà a 40 left

Ettore inizia a raccontare il torneo da cui è uscito vittorioso dicendo che nella fase 40 left si è trovato ad arrancare.

Ho avuto più difficoltà diciamo nella fase 40 left perché comunque avevo gente come Fabio ‘backdoorAK’ Peluso, Mario ‘magipoker87’ Magistro, Dugao che comunque è un bel missilino… Tutta gente che comunque ti può mettere in difficoltà in una late simile. In più poi ho perso due coinflip sanguinosi di fila e mi sono trovato short. Poi ho vinto questo triple up ed è stato in discesa.

 

Due minacce al final table

Triplicato lo stack, per Esposito la situazione si è fatta decisamente più tranquilla, anche grazie a una scrematura del field che portava a un tavolo finale tutt’altro che complesso.

Per fortuna più i giochi andavano avanti e più bustavano tutti i reg sensati che conoscono l’ ICM e tutto il resto. Si è delineato un tavolo finale abbastanza semplice, cioè, devo dire la verità, è stato il final table più semplice della mia carriera. Gli unici che mi potevano dare del filo da torcere erano ‘iL_Sjor’ e Igor ‘SMagicS-84’ Saia, per il resto erano occasionali.

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“Il tavolo finale più semplice di sempre”

Dopo aver iniziato l’ultimo tavolo del torneo con il quinto stack su nove left, Ettore ha trovato un provvidenziale raddoppio in blind war che lo ha messo in una situazione di stack ideale per esercitare pressione sugli avversari.

All’inizio la situazione era un po’ borderline, poi fortunatamente ho coolerato ‘SMagicS-84′ in blind war e mi sono portato chip leader. Comunque bene o male eravamo tutti quanti lì, non c’era un grande distacco tra il primo e il nono. A livello di line-up degli stack era un po’ complessa, però allo stesso tempo è stato un final table semplice, specialmente quando ha bustato ‘ilsjor’ che era l’unico che aveva snasato la mia aggressione e cercava di complicarmi la vita andando spesso in tribet. Quando è uscito lui ho visto che gli altri non conoscevano proprio il peso dell’ICM, comunque c’erano scalini belli pesanti, anche dal secondo al terzo e dal terzo al quarto spostavano infinito.

 

Un approccio exploitativo

Per muoversi in questa situazione, Ettore ha deviato dalle indicazioni della GTO anche pesantemente.

A tre left mi hanno subito chiesto il deal che io ovviamente non ho voluto dare. Ma da lì ho capito che erano un po’ scarati, infatti ho iniziato ad aprire anche combo molto al di sotto rispetto di quelle che si aprono teorico. Non vedevo particolari vantaggi a giocare in modo teorico, ho anche overfoldato uno spot per edge in cui ho messo sotto A9s da small blind dopo l’apertura x2 di un avversario che aveva 15bb. In base all’history sapevo che oppo quando apriva aveva sempre top range. Teoricamente magari è un fold sbagliato, però exploitativamente non ho voluto intaccare la chipleading e infatti è andato tutto in discesa. Vincere questa prima moneta da 11K è stato veramente facile.

 

Vincere con quads

La vittoria del torneo per Ettore è arrivata con una mano abbastanza singolare in cui ha floppato quads e non ha dovuto fare altro che cliccare il tasto ‘call’ sulla triple barrel avversaria.

L’heads-up è stato una formalità è durato tre o quattro mani. Nell’ultimo spot su suo open flatto coppia di quattro e scende un flop 4-4-x con l’avversario che mi ha fatto bet-bet-resti in bluff senza equity. In pratica mi ha lanciato l’heads-up.

 

Vanilla mon amour

Ettore rivela che di solito il mercoledì sera non gioca: se l’altra sera ha deciso di farlo è stato perché allo SCOOP di PokerStars c’era la ‘serata vanilla’.

Quando ho visto che il palinsesto era full normal ero gasatissimo e mi sono detto che avrei dovuto fare sessione per forza. Confermo che il poker vero è quello normal, senza taglie ad alterare le dinamiche.

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L’importanza del coach

Prima di salutarci, Ettore rivela che i risultati che sta macinando negli ultimi tempi – tipo la picca EPT vinta a Praga a dicembre – sono il frutto dei coaching con Alessio ‘LAFAL10’ La Francesca.

Ho avuti tanti coach ma quello che mi ha formato sotto tuti gli aspetti, a livello teorico, a rispettare l’icm minuziosamente, è stato lui. Da quando ho iniziato il percorso lavorativo con Alessio sono migliorato tantissimo, infatti i risultati che stanno arrivando adesso prima latitavano. Siamo diventati grandi amici, andiamo in trasferta insieme, da quando l’ho conosciuto ho svoltato il mio gioco e ho iniziato a macinare risultati. Ringraziarlo non basta veramente.

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