Al tavolo finale dell’US Poker Open evento #10 da $25.000 di buy-in, si sono incontrati alcuni grandi protagonisti del poker mondiale, come David Coleman e Kristen Foxen.
Proprio tra questi due giocatori è avvenuta una mano spettacolare, tanto che Patrick Leonard su X l’ha repostata con il commento: “Folle, folle, folle. Bellissima! Wow!!!”Â
E come possiamo noi di Grinderlab non ascoltare l’autorevole parere di Pads e presentarvi la mano in questione?
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La mano tra Foxen e Coleman
Situazione: USPO Evento #10 $25.000. 4-handed, Coleman chipleader, Foxen seconda in chips. 30k/60k BBAnte 60k.
Preflop:Â Coleman (3,5M) da BTN apre 120k con 10♥5♥, Kristen Foxen (1,8M) difende A♣8♠.
Flop: 9♣6♣5♠ (330k)Â – Check to check.
Turn: 9♣6♣5♠A♦ (330k) – Check to check.
River: 9♣6♣5♠A♦10♠ (330k) – Foxen esce puntando 165k, Coleman rilancia 575k. Foxen usa un paio di time bank, e infine mette nel piatto 1,2 milioni, rimanendo con 395k dietro! E Coleman dopo aver pensato a lungo folda.
Kristen concede all’avversario di vedere una carta: lui sceglie l’asso. Secondo voi, si sarà sentito sollevato, temendo una two-pair, o fregato?
Alla fine, comunque, saranno proprio i due protagonisti di questa mano a contendersi la vittoria all’heads up finale, e Kristen, in netto svantaggio di chips, dovrà lasciare la vittoria da $420.000 a David Coleman.
Il video della mano
Qui sotto il replay dello streaming. Il video dovrebbe partire al minuto corretto, se non lo visualizzi apri questo link e vai a 3:16:00!
Anche i commentatori, prima del raise di Coleman al river, hanno puntualizzato: “Può avere set di 10? Sarebbe strano non c-bettare con overpair su quel board. Allora questo riduce tutto a 10-6, 10-5. Foxen avrà una decisione estremamente difficile.”Â
La chiave della mano risiede in particolare nell’8 in mano a Kristen, carta che blockera il nuts avversario e le permette di rappresentare scala a sua volta.
Potrebbe sembrare un po’ strano che con scala floppata (8-7 è l’unica possibilità di straight presente) Kristen si sarebbe limitata a checkare behind due volte, ma in realtà è saggio tenere delle mani fortissime a proteggere il range di check. In particolare OOP, puntare ha anche l’effetto di far foldare mani che potrebbero bluffare o estrarre thin value, quindi con scala è una situazione che vorrai evitare.
Dall’altro lato, Kristen fatica a trovare nuts in mano all’avversario, che in posizione e su un board drawy avrebbe molto probabilmente cercato di estrarre valore tra flop e turn.
Anche questo fattore le ha probabilmente permesso di attribuire a Coleman un range cappato, dove le mani più forti sono probabilmente two pair chiuse al river, nello specifico 10-6 e 10-5: 10-9 avrebbe puntato al flop più probabilmente, gli assi avrebbero puntato al turn, e doppie come 6-5 avrebbero puntato in street precedenti.
I set sono a loro volta poco probabili: ogni set possibile su quel board avrebbe cercato plausibilmente di estrarre valore nelle prime due street.
Così Kristen ha trovato spazio per un bet-raise al river davvero impressionante, e Coleman non è riuscito a trovare abbastanza bluff nel range di Foxen per chiamare. Ottima giocata!






