Nel poker moderno i blocker sono venuti ad avere sempre maggiore importanza. Dall’arrivo dei solver sono diventati uno dei fattori che più pesano nella definizione dei range avversari.
Ma secondo Dara O’Kearney, per la maggior parte, la loro importanza è sopravvalutata dalla maggior parte dei giocatori, ma anche sottovalutata da altri.
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La cosa più importante da considerare
Quando si parla di blocker, secondo O’Kearney c’è un fattore da dover tenere principalmente in considerazione.
L’ampiezza dei range. Nei piatti tribettati e fourbettati i blocker possono essere un fattore molto significante da considerare, ma nei piatti con un singolo raise, magari da bottone a big blind, non sono così significativi.
A range stretti
Secondo il coach irlandese, l’importanza da dare ai blocker nel corso di una mano è direttamente proporzionale a quanto i range sono stretti.
A volte i range possono essere molto larghi preflop per poi restringersi ad ogni strada nel postflop.
Per esempio, se affronti uno shove al river su un board con quattro carte dello stesso colore, e pensi che il tuo avversario possa avere colore nuts o niente, una combo ace high con l’asso che blockera il colore nuts è un call migliore rispetto a uno piazzato con set.
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Altri fattori da considerare
Secondo O’Kearney, pensare ai blocker può essere molto utile, ma solamente in alcune situazioni di gioco.
I blocker devono essere presi in considerazione nelle decisioni close quando i range sono stretti. In generale ci sono fattori più importanti dei blocker da considerare, specialmente le tendenze del tuo avversario.






