Leading con set in 3-bettato: Chidwick spiega la move contro Polk

da | Lug 28, 2026

stephen chidwick

Uno scontro tra titani tipico del palcoscenico Triton Super High Roller Series: Stephen Chidwick contro Doug Polk in una mano… per nulla spettacolare! 

Già, di solito nelle nostre Hand Review portiamo spot intensi, complicati, dinamici, mentre oggi tutto finisce semplicemente al flop. Ma ricordate che la maggior parte dei pot nel poker è così, e capire i ragionamenti dietro a queste mani semplici è altrettanto importante.

Anzi, a volte anche più importante visto che spot simili si verificheranno con maggior frequenza! Vediamo la mano e diteci se l’avreste giocata allo stesso modo…

 

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La mano

Situazione: 20/151 al $125k Main Event Triton Super High roller Series 2023, 25k/50k ante 50k. Avg stack 38bb.

Preflop: Chidwick (2,4M) apre da UTG 77 con un raise 100k, Polk (2,7M) spilla AJ da BTN e fa 300k. Call dell’inglese.

Flop: 876 (725k) – Chidwick va in leading per 180k, Polk folda velocemente.

 

L’analisi di Chidwick

L’analisi l’abbiamo presa da un video pubblicato su YouTube da Upswing Poker, dove Timothy Adams fa da host e Chidwick rivede le mani del tavolo di cui era protagonista.

Preflop

Adams fa notare che al posto di Polk prediligerebbe un flat, ma in caso di 3-bet, visti gli stack deep, opterebbe per una size più grande.

Chidwick: “La vedi piccola proprio perché preferisci i flat e non avresti un range di 3-bet ampio. Questo porta di conseguenza ad avere una size più alta e un range più polarizzato. Quello che stiamo vedendo, probabilmente, è una strategia diversa, con 3-bet più frequenti a size inferiore.

 

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Flop

Adams:Non sei in autocheck come molti, ma rifletti sulle varie opzioni, cosa che andrebbe sempre fatta.”

Chidwick: È il tipo di board su cui vedi molti lead. 3-bettato fuori posizione. Abbiamo molte di queste pocket pair medie nel nostro range. Soprattutto con l’ICM il suo 3-bet range si sposta un po’ verso le mani off suited più alte e un po’ meno verso la parte di board coverage suited.

Quindi penso che sia un flop che mi avvantaggia abbastanza, e mi permette di prendere di mira molti bluff naturali con due overcard più backdoor flush draw, specialmente quelle con un 10, ma anche un KJ randomico. Il lead va bene, ovviamente non serve che funzioni tanto spesso“. 

Adams: “Esatto, ben detto. Ovviamente Doug non ha una decisione qui, ma comunque molto interessante.” 

Insomma, l’obiettivo di Chidwick era sfruttare il fatto che sia un board molto leadabile per rappresentare un range ampio e incentivare Polk ad andare in bluff con le sue mani con più equity, che sono in enorme svantaggio contro il set del pro inglese. Senza contare che nega anche un po’ di equity a mani come A10 che hanno buone possibilità.

Molti avrebbero preferito un check-call o un check-raise, e in questo caso specifico avrebbero guadagnato qualcosina in più, ma probabilmente nel long term questo leading riesce a estrarre più valore dai bluff di Polk. 

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