Durante la trasferta EPT Barcellona abbiamo avuto il piacere di conoscere un grinder italiano alle prese con i suoi primi live. Luigi Berlingò ci ha scritto ieri pomeriggio per braggare una doppietta pomeridiana niente male! Vittoria all’Afternoon On Stars e al Bounty Builder in poche ore per €4.200 in un tranquillo sabato pomeriggio.
Abbiamo colto l’occasione per presentarvi il ventiquattrenne, fiero rappresentante di Sellia Marina (Catanzaro), e recuperare la mancata intervista a Barcellona 😀
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| 1.000 Free Spin + 7.000€ di Bonus SPID | ||
| Rakeback giornaliera dal 45% |
La doppietta Afternoon On Stars – Bounty Builder
Partiamo da questo successo! Raccontaci le due vittorie in un solo pomeriggio.
Queste due vittorie non sono state un sogno, perché comunque i sogni sono altri, però è stato bello. Già 3-4 anni fa, quando facevo le prime sessioni pomeridiane, sognavo di vincere l’AOS e il 20€, che sono i due tornei più importanti del pomeriggio. Oggi finalmente li ho vinti ed è stato bello, belle emozioni, anche perché vincere l’Afternoon è sempre bello. Soprattutto sotto Series! Infatti c’era un montepremi fuori dal normale.
Sono felice. Diciamo che il field mi ha aiutato: mi sono ritrovato con pochissimi reg. A 20 left all’AOS c’erano due o tre reg, tutti gli altri erano fish. Stessa cosa al Bounty Builder 20. Final table praticamente full maniac. Quindi è stato molto semplice, molto bello, e cerchiamo di replicarlo magari in futuro! Anche se a breve, con l’inverno, si ritornerà a giocare serale, che comunque non mi dispiace. Vediamo di shippare qualcosa anche lì!
Merito del peperoncino calabrese?
Abbiamo conosciuto Luigi e l’amico Marco durante il Players Party di PokerStars, e lì è nata la meme del peperoncino piccante, che puoi scoprire in questo video.
Possiamo dire che in parte è merito del peperoncino calabrese, sì! Qualche scoppio l’ho fatto, è sempre un ottimo portafortuna. Ce l’ho anche tatuato: non per portafortuna ma perché mi piace. Però funziona.
Da “luberl123” a “LuigiBerlingò”
Ci dicesti che grindavi con un altro nick in precedenza, vero? Raccontaci un po’ la tua storia!
Prima grindavo con un altro nick, “luberl123”, poi ho switchato a Sisal. È la stessa cosa, magari con qualcosina in più di rakeback, ma niente di che. Magari un giorno tornerò su PokerStars, ma ora mi trovo bene qui.
Ho iniziato in quarantena, più o meno a caso. Feci risultato subito ai primi due tornei: vinsi ai tempi un bel po’ di soldi. Dopodiché ho cominciato a guardare live su Twitch, in primis quelle di Yowa, e ho capito che poteva essere anche un lavoro. Ho cambiato diversi coach, sono migliorato col tempo, ho iniziato a studiare da solo, e sul punto-it sono arrivato a giocare fino i 100€.
Non mi reputo un professionista a tempo pieno, perché comunque ho anche un altro lavoro e faccio altre cose. Però un semi-professionista sì, si può dire di sì, dai. Gioco 3-4 volte a settimana, 30-40 tornei li faccio sempre, studio… quindi dedico tempo al poker, almeno da due anni a questa parte.
Purtroppo giocare a poker e lavorare è difficile, sicuramente stressante, ma lo faccio in primis per passione. Credo che ci sia ancora molto margine, soprattutto sul .it. Basterebbe studiare 15 minuti al giorno per battere l’ABI basso. È stressante, ma mi piace. Non è tanto per i soldi, ma vincere è sempre bello. Vedere il nome Luigi Berlingò al primo posto è una grossa soddisfazione, qualsiasi sia il torneo.
Oggi sono in una scuola, No Limit Chase, con il mio ex coach Davide – “Darmar666” sul punto-it – che saluto. Ora mi segue “Manuelscolaro”, e va fatta una menzione a “IlBill97” che è stato anche mio coach. I coach sono molto preparati, mi trovo bene. Vediamo fin dove mi spingono, ma visti i risultati si spera bene!
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| 300% fino a 1.200€ | ||
| fino a 1.111€ | ||
| 100% fino a 500€ |
L’EPT Barcellona conquistato con il Gold Pass
All’EPT ci sei arrivato grazie al Gold Pass. Avevamo in sospeso un’intervista al riguardo, recuperiamo ora. Come è stato arrivare a Barcellona… gratis?
Sì, mi sono qualificato tramite il Gold Pass. Credo sia stato, per il momento, il risultato pokeristico più alto della mia carriera: qualcosa di elettrizzante. Tuttora non saprei descrivere l’emozione che ho provato, sia a vincere il Gold Pass, sia a giocare a Barcellona con vari campioni, conoscere un sacco di persone, uscire – nel vero senso della parola – fuori dallo schermo.
Lì non è andata troppo bene: sono uscito da tutti i tornei a metà classifica, poteva andare meglio, ma se tornassi indietro rifarei le stesse scelte. Ora pensiamo agli altri EPT. Avevo già giocato quello di Praga due anni fa. Cerchiamo di crescere nel poker dal vivo, anche perché è una cosa che mi piace, mi interessa: viaggiare, conoscere persone, conoscere culture. È fenomenale. Mi ha fatto un sacco piacere conoscere voi!
Mi è dispiaciuto portare il mio compagno Marco… Scherzo! È una persona simpaticissima anche lui. Aggiungo un caloroso saluto al mio compagno di viaggio, Marco Bianco: grazie Marco per essere venuto con me, ti voglio un sacco di bene!
“Il mio primo vero avversario sono io”
Quali sono i tuoi piani pokeristici futuri?
Per il momento il mio plan è distruggere l’ABI max del punto-it. È quello che mi interessa.
Sicuramente c’è tanto studio dietro: è la parte più noiosa, ma va fatta. Prima di tutto bisogna studiare, poi piano piano i risultati arrivano. Ci sono un sacco di cose, lo sapete meglio di me, che vanno fatte nel poker. Ma l’importante è sempre il mindset: è la testa che va studiata.
Io ogni volta che mi siedo per fare sessione, prima ancora di guardare tutti gli altri giocatori, mi metto in testa che il mio primo vero avversario sono io. Poi tutto il resto è più semplice. Quando capisci questa cosa, è già una sessione vincente.
Ogni volta che gioco ho sempre preferito prima studiare il mio cervello e le mie cose mentali piuttosto che il gioco. Mi è sempre piaciuto essere introspettivo e capire come reagivano il mio corpo e la mia mente in determinati momenti di bad beat. Credo sia una cosa importante ed essenziale nel poker, soprattutto per mantenere la pace nella propria vita. Per questo dico che il primo vero avversario sono io, e poi ci sono tutti gli altri.
Quindi ora vediamo se riusciamo a battere l’ABI max italiano. Poi in futuro… senza limiti. Credo che ogni giocatore abbia il sogno di essere il numero uno al mondo, quindi perché non farlo io? Ci vorrà un po’ di tempo, magari più rispetto agli altri, però prima o poi arriva. L’ho promesso a me stesso.
Image credits: Italian Poker Festival








