Momento, momento: il re della Italy All Time Money List Mustapha Kanit ospite di Jonathan Jaffe in un podcast di quasi due ore? Oro vero!Â
Di cose interessanti dette da Lasagnaaammmmm ce ne sono tantissime, ma già alle fasi iniziali del video abbiamo dovuto premere il tasto “pause” e aprire un nuovo articolo per il blog di Grinderlab. Perché ci sono cenni di strategia da segnarsi nelle note!
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Le emozioni di Kanit? Sì, ma con calcolo.
L’host della trasmissione è curioso di affrontare il discorso “emozioni” con Kanit. Il pro azzurro non è certo lo stereotipo del giocatore-robot freddo e inespressivo, e vogliamo scoprire il perché. Poi, si sa, gli italiani sono calorosi per definizione.
Sei una persona che porta le sue emozioni su un vassoio! Tutti sanno che Musta arriverà con un grande abbraccio, urlerà per celebrare se pensa che il momento sia adatto…
Sto parlando di stereotipi, non sono mai stato in Italia e sei uno degli unici italiani che conosco. Forse è pura ignoranza, ma ci provo: lo stereotipo è che gli italiani siano molto emozionali, in un modo che forse dà da pensare ad americani e altre culture: “Se sei così instabile non puoi essere razionale”. Ma tu forse sei così abituato da poter tornare razionale subito, mantenerti razionale dentro mentre all’esterno puoi essere molto emozionale. È qualcosa del genere?
La risposta di Musta è pronta e non tarda ad arrivare:
A volte è una strategia, ad essere onesti. L’altro anno il torneo era così grande, ed era un’occasione così speciale per così tanti avversari… Non è la miglior cosa da fare, ma è un gioco no?
Dicevo, un’occasione così unica per giocatori che devono già gestire la pressione del torneo, la pressione dei soldi, della situazione… e poi devono gestire un cazzo di italiano folle che è davvero bravo a poker e ogni volta che fai un errore ti fa sentire male e ti urla dietro.
Possono pensare: «Oh magari contro questo tipo potrei non prendermi questo spot». Ed è una cosa che penso in anticipo: «Se domani vinco una bella mano, griderò e metterò la gente giusto un po’ a disagio. La pressione è così alta, e non penso la sappiano gestire.» Penso non sappiano gestire questa pressione extra che deriva dal fare il matto, o simili. È ancora strategia!
Contro Kabrhel, invece…
Ma dipende; contro Martin [Kabrhel] non lo è stato. È andato sopra le righe e mi sono sentito di doverlo fare perché altrimenti non lo avrebbe fatto nessun altro, e lui ha passato il limite troppe volte.
La volta prima è stata strategia, io non sono in realtà il tipo che urla molto. Quel paio di volte che l’ho fatto hanno generato la storia del «Musta che urla tutto il tempo», ma io e te abbiamo giocato molte volte. Non credo di aver esagerato tanto.
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Se hai info, giocare ottimale è un errore
Il poker è un gioco molto complicato. Non è solo range, persone, situazioni… situazioni uniche…
Perché a volte giochiamo situazioni uniche, non situazioni long term. Essere capaci di capire «Ok, questa è una one time situation» o la norma.
Se giochiamo sempre gli stessi tornei con gli stessi field giocherò in un modo, ma per esempio: se siamo 12 left a un Main Event, ci siamo io, te, Ike [Haxton] e altre nove persone, so che generalmente Ike giocherà pensando relativamente al lungo termine, senza cambiare troppo la strategia e facendo ciò che è giusto nella situazione long term.
Ma per me è una grande qualità capire che per molti non è la norma. Non giocheranno ottimale. Giocheranno più tight, forse under-blufferanno, magari i range avranno uno o due tacche sopra l’ottimale. Chi normalmente broka AJs, qui magari lo farà con AK, TT+. Bastano uno o due click nel range per cambiare completamente la strategia.Â
Essere capaci di adattarsi a questo, giocare basandosi sul fatto che sia il suo «One time» mentre per me non lo è, penso faccia una grande differenza nel tuo ROI. Farai più soldi nelle situazioni in cui serve farne di più.
Ovviamente può andare anche in aumento, magari apre di più e devi adattarti a questo. È il bello del poker, il problem solving.
Giocare ottimale, per me, è quasi impossibile. Le informazioni che puoi avere sono tantissime. Io e te che abbiamo giocato live per tanto tempo lo sappiamo, la gente lascia trapelare un sacco di cose.
Basta sapere una cosa in più, magari che l’altro è nella parte più debole del range, che la strategia viene stravolta. Hai un’info che gli altri non hanno, e se giochi lo stesso range pur avendo questa informazione, stai facendo un errore.Â






