Era un po’ eccessivo per il titolo, ma la definizione reale usata da Daniel Negreanu per descrivere giocatori come Will Kassouf ma anche il grande Isaac Haxton è stata “Avvoltoi cancerogeni che depredano il gioco”.Â
Parole davvero pesanti, ma DNegs non è mai stato uno che le manda a dire. E il problema, effettivamente, è da considerare e ponderare.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| 100€ gratis alla settimana + 100% fino a 5.000€ | ||
| 1.000 Free Spin + 7.000€ di Bonus SPID | ||
| fino a 3.500 € |
Intervistato dai colleghi di Poker.org, Daniel ha detto la sua sul problema dello stallo alle WSOP di quest’anno.
Per chi se lo fosse perso, Will Kassouf ha creato scalpore per vari motivi, primo tra tutti un tank eccessivo e costante durante ogni azione.
Ma anche il grande professionista Isaac Haxton ha scelto di temporeggiare in late stage del Main Event prima del suo ultimo all-in, probabilmente per provare a ottenere un payjump. Ike aveva offerto subito la possibilità di chiamare il clock, ma non sembra sia stato abbastanza.
Fermare il gioco è angle shooting
“Prima di tutto è importante essere chiari. Puoi fare giocate in cui provi a fregare il tuo avversario: bluff, bet, value-bet. Lo stallo non è una mossa di poker. Non ha nulla a che fare con il gioco, il che lo rende – per definizione – angle shooting.
C’è chi dice che deve fare di tutto per massimizzare il profitto. Ok, allora cosa ne dici di imbrogliare? E se posso vedere le carte dei miei avversari e non dico nulla? E se il dealer mi da troppe chips e io non lo correggo? Massimizzo il profit. Devo fare qualunque cosa.
Quello che ha fatto Ike Haxton è un esempio di un pro high stakes che sta inequivocabilmente facendo un angle shooting. Il fatto che abbia detto al tavolo «Ehi ragazzi, chiamate il clock quando volete» è irrilevante. Tutti al tavolo sono incentivati a loro volta a non chiamarlo, giusto?”
Se non ti è chiaro il motivo, Negreanu approfondisce la questione:
“Facciamo un esempio estremo, con 10 tavoli. Ci sono nove tavoli con giocatori che non sanno che in un altro tavolo si sono fermati.Â
In quei tavoli continueranno a giocare e giocare, mentre i player dell’altro tavolo stanno semplicemente risucchiando equity come avvoltoi cancerogeni, prendendo soldi da tutti gli altri. È angle shooting e deve essere visto come tale.Â
Solo perché dicono che sia la norma… quindi l’angle shooting è la norma? Davvero? Allora devi scegliere se vuoi essere o meno una di queste persone.”
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| 100% fino a 300€ | ||
| fino a 1.111€ | ||
| 100% fino a 500€ |
Shot clock? Ok, ma meglio come negli scacchi
Il rimedio secondo KidPoker:
“L’idea utopica definitiva sarebbe un clock come quello degli scacchi, a cui penso che arriveremo alla fine, tecnologicamente parlando.Â
Penso che lo shot clock aiuti, ma non è perfetto perché colpisce ingiustamente giocatori come me. Io non perdo tempo preflop. Foldo, foldo e foldo. A volte però c’è uno spot difficile e mi servono 2-3 minuti per decidere.Â
Anche se avessi tre minuti per una decisione al river, avrei preso comunque meno tempo di uno che pensa 30 secondi per checkare al flop, 30 secondi per chiamare e 30 secondi ogni volta che fa qualsiasi cosa.Â
Con lo shot clock ho il suo stesso ammontare di tempo. Ha speso tre volte il mio tempo, ma ho le stesse sue regole quando devo fare una decisione importante. Penso che i giocatori dovrebbero essere ricompensati per giocare velocemente.“
Infine la conversazione passa al Kassouf-gate, in cui Daniel si dimostra integerrimo e severo. Le regole ci sono, e se le infrangi paghi.
“Capisco quando Kassouf diceva che era uno spot davvero importante, me ne rendo conto. Ma è come il pastorello che urla «Al lupo! Al lupo!». Alla fine quando hai bisogno di aiuto non lo ricevi.Â
Se hai tankato sei minuti con 9-high, ti riserverei il trattamento The Breakfast Club: una parola, un round di penalità . Un’altra parola, un altro round. Una terza parola, sei fuori dalla mano.”






