Non auto-sabotarti quando giochi a poker live

da | Ago 6, 2025

calendario poker live

È una storia sentita e risentita: quando un grinder online, abituato a giocare centinaia di mani all’ora, passa al palcoscenico del gioco dal vivo comincia ad annoiarsi per le poche decine di mani che può giocare nello stesso tempo.

Inoltre, spesso il field è anche meno competitivo, ed è il motivo per cui è così profittevole, ma anche… meno stimolante.

Certo, il poker live ha anche altri grandi pregi, a partire dall’esperienza, il contatto con le persone, i viaggi, ma questa solfa è una costante dei player online che passano al poker dal vivo.

 

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Lo sottolineano anche Kuhlman e Pustina nel podcast “The Mechanics of Poker” (in cui compare un silenzioso Adam Carmichael), dove evidenziano anche un problema alla radice di questi pensieri.

“Quando i giocatori online giocano live, quasi si siedono torturandosi volontariamente dicendo «È così noioso». Cosa ti aspettavi, di giocare 300 mani in un’ora?

L’impressione che ho è che tutti si siedano e ripetano «Il live è noioso». Beh, siamo seduti qui, perché lo stiamo riconfermando?”

Pustina conferma l’idea:

“Beh, nessuno ti ha costretto a essere lì, se non vuoi esserci puoi non esserci. C’è dell’attaccamento alle idee, e dobbiamo cercare il pensiero positivo perché l’ottimista sopravvive al pessimista.

Se allinei la tua mente al pensiero «Il poker live è fottutamente noioso», diventerà noioso. E a quel punto cosa farai? Smartphone, evasione dalla noia.”

Rene Kuhlman nota che questo atteggiamento può riflettersi sullo stile di gioco:

“C’è quasi un auto-sabotaggio per uscire. Cominci a splashare un po’ così te ne puoi andare.

È interessante il punto di vista, perché se ti siedi con l’idea che «Il live è così interessante» e continui a ripetertelo, troverai ragioni per cui è interessante.

Pustina spiega:

L’importante è essere consapevoli di questo pensiero/loop nella tua testa, e comprenderne le conseguenze. E poi imparare a ri-inquadrare i pensieri e capire ciò che possono generare. A volte non è chiaro se è nato prima l’uovo o la gallina.”

 

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Come deve pensare un online player nei live

Poi viene chiesto a Pustina, cash gamer high stakes, quali sono le idee che un grinder dovrebbe abbandonare quando scende in campo live. Vladimir non ha dubbi.

Che sono i più furbi in circolazione.

Probabilmente lo sono o possono esserlo, ma hanno bisogno di dimostrarlo agli altri. C’è un aspetto sociale, di cui sono consapevoli, ma esiste il giudizio. Spesso si ha paura di sembrare scemi, o si vuole provare di essere intelligenti agli altri.”

Kuhlman allora nota una costante:

“Più ne parli più è evidente che tutto nasce dalla mentalità con cui ti siedi. Puoi essere pessimista, o pensare che i live player facciano schifo e quindi sentirti privilegiato, quindi più tendente alla frustrazione.

Non sei curioso, pensi di avere già le skill. Ma penso che puoi interessarti a dove sia il vero EV del poker live, quali sono le skill che contano lì.

E Pustina conclude:

“Mi piace la frase! «Sii semplicemente curioso», spettacolare. Dov’è l’EV nel poker live? Alcuni esempi che mi vengono in mente

  • Creare connessioni, può essere uno
  • Notare che qualcuno è tiltato
  • Avere empatia e capire cosa stanno cercando gli altri al tavolo

Per esempio sono in fuga dalla famiglia e hanno bisogno di dimostrare qualcosa, far vedere il proprio valore.

Oppure è uno che ha detto di essere un CEO importante, e quindi puoi pensare che sia più incline a perdere soldi che a sentirsi scemo. 

Questa cosa come può impattare le sue giocate? Probabilmente chiamerà di più perché chiamare e perdere va bene, ma tornare a casa con l’incertezza è imperdonabile.”

 

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