Sappiamo che per chi gioca a poker online la sicurezza deve essere il prerequisito essenziale prima di sedere al tavolo.
Dopo la clamorosa rivelazione di Nacho Barbero, probabilmente, diversi eviteranno di schierarsi nella poker room offshore di cui è testimonial.
Questo “problema”, se così si può definire, non riguarda i player residenti in Italia, visto che Americas Cardroom non gode di licenza AAMS.
Ma una poker room che a detta di un professionista del suo team non fa nulla per combattere i fenomeni di cheating, è un bruttissimo spot per l’intero movimento.
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La confessione di Nacho
Barbero ha tirato in ballo la pesante rivelazione a cuor leggero durante l’evento US Poker Open da 25k$ trasmesso in streaming da PokerGo.
Il punto di partenza della discussione è stato il suo post Instagram in cui si vedeva una schermata di GTO Wizard.
“Questa cosa di GTO Wizard non avrei mai dovuto postarla. Come avrebbero potuto saperlo? Non avrei mai dovuto postarla online – ha detto Nacho all’indirizzo di Isaac Haxton.
“Onestamente, sono sorpreso che ACR non l’abbia riconosciuta in automatico – la replica di Ike a Barbero che si mette a ridere mentre farfuglia qualche parola incomprensibile.
“Vuoi dire che puoi avere GTO Wizard aperto nel computer mentre giochi e ACR non se ne rende conto? Ma almeno ci stanno provando? – gli risponde Haxton sbalordito.
Barbero ride ancora: “Non penso che ci stiano provando” chiude il discorso lapidario.
Ecco il video della conversazione tra l’argentino e Haxton:
Nacho is trying……trying to get fired?!?! 😳 pic.twitter.com/w5l5H20lEP
— Poker Org (@pokerorg) April 17, 2025
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Barbero nell’occhio del ciclone
La clamorosa affermazione di Barbero arriva a neanche due mesi di distanza dall’ormai famoso post su Instagram con GTO Wizard aperto mentre stava giocando su ACR.
La vicenda aveva sollevato un vero e proprio polverone. Le successive indagini di ACR stabilirono che l’argentino non aveva usato il software per trarre indebiti vantaggi in tempo reale mentre stava giocando, ma tanti si lamentarono dei mancati provvedimenti della room nei confronti di una palese violazione ai termini di gioco.
In quella occasione l’ambasciatore ACR Chris Moneymaker si spinse a dire che Barbero doveva essere licenziato.
Il comunicato di ACR: licenziamento in vista?
E chissà che il licenziamento da ACR non sia ora dietro l’angolo per l’argentino. Il comunicato diffuso dalla poker room dopo le rivelazioni di Barbero sembra dare una chiara indicazione in tal senso.
Ad ACR prendiamo seriamente l’integrità dei nostri giochi e le nostre responsabilità per assicurare un ambiente di gioco giusto e competitivo a tutti i giocatori. Ci aspettiamo che facciano lo stesso gli ambasciatori del nostro brand. Questa nostra aspettativa è stata testata più volte quest’anno, e alla luce dei recenti commenti dell’ambasciatore di ACR Nacho Barbero in uno stream di poker live, commenti che travisavano la nostra posizione sui software di terze parti e sull’integrità del gioco, abbiamo già contattato Nacho per discutere di quello che è successo e per considerare il suo futuro con ACR poker.






