Pazientare o aggredire? Greg Raymer ci consiglia un esercizio

Mar 5, 2023

Greg Raymer

Greg Raymer è ormai popolare tra tutti gli appassionati di poker grazie alle conoscenze che ha condiviso. Basti pensare agli articoli sui bias cognitivi, che abbiamo ampiamente discusso sul nostro sito. Vai a questo link per andare a fondo!

Oggi vedremo i consigli che da a un suo lettore tramite il sito cardplayer.com, rispondendo alla seguente domanda:

è meglio pazientare o aggredire durante un torneo?

La risposta di Greg Raymer

Secondo Greg, è la domanda stessa ad essere sbagliata. Nel poker, si può essere entrambi: sia pazienti che aggressivi, allo stesso tempo.

Il vero trucco sta nel capire quando è il momento giusto per essere pazienti, cioè di foldare la mano corrente e aspettare qualcosa di meglio, e capire quando è il momento giusto per giocarne una, correndo chiaramente qualche rischio.

In generale, ogni volta che si sceglie di giocare una mano, è quasi sempre meglio giocarla in modo aggressivo.

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L’esercizio del “No-Call”

Come rimedio, Raymer ci insegna l’esercizio del “No-Call“. Si entra in una partita con un buy-in basso, preferibilmente un torneo, e la regola è che non si può mai callare. Anche se ci sono molte situazioni in cui chiamare è la scelta migliore, ai fini dell’allenamento non bisogna mai farlo.

Se siamo in heads-up e l’avversario va all-in, possiamo chiamare, poiché il rilancio non è un’opzione. Tuttavia, se nel pot c’è un terzo giocatore che ha più chips del giocatore all-in, il rilancio è possibile e si deve o rilanciare o foldare.

Questo esercizio insegnerà allo studente a essere più aggressivo, poiché non ha più l’opzione passiva di chiamare. Si può ancora fare check, foldare, puntare o rilanciare. Solo che non si può chiamare. Molti si sorprenderanno delle numerose volte in cui avrebbero normalmente chiamato e invece rilanciano, conquistando immediatamente il piatto.

Un altro fattore importante in questo esercizio è che molti giocatori sono troppo loose e dovrebbero giocare meno mani. Si è costretti a foldare tutte le mani mediocri e deboli, altrimenti bisognerà rilanciare e cercare di bluffare con esse.

Per quanto riguarda la pazienza, tutti i migliori giocatori ne hanno in abbondanza.

Bisognerebbe imparare ad aspettare e a giocare solo le mani iniziali che saranno +EV (valore atteso positivo). È essenziale Imparare a riconoscere tutti gli spot +EV che ci vengono proposti anche e soprattutto in base alla posizione. Giocare la maggior parte di questi, variando il proprio range, in modo aggressivo e foldare tutte le mani poco profittevoli sarà già un passo avanti.

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