Il peggior downswing di Nicolò Serlenga: “Era il periodo del Covid, ho fatto -20k in quattro mesi!”

da | Giu 29, 2025

nicolo serlenga

Chi gioca a poker per professione è consapevole che prima o poi arriverà il periodo in cui la fortuna gira le spalle.

Chi più chi meno, tutti i pokeristi hanno vissuto una fase di downswing, e se non l’hanno vissuta è perché ancora hanno giocato poco.

A raccontarci il suo peggior downswing è Nicolò Serlenga, regular storico dei tornei online italiani: lo scorso agosto il trentenne spezzino ha preso un anno sabbatico dal gioco giocato dopo la bellezza di undici anni passati a grindare tornei ad alti volumi.

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Il bad timing della sorte

Nicolò racconta che il suo peggiore downswing ai tavoli è arrivato in un periodo particolare.

Il mio downswing peggiore è durato quattro mesi ed è combaciato con il covid. Tutti vincevano i massimali e io invece li ho persi. Inoltre era un periodo in cui dovevamo stare chiusi in casa e quasi sempre giocavo pomeriggio e sera alzando lo spending. Penso di aver swingato 20k quel periodo.

 

Uscire dal downswing

Da navigato professionista di poker, Nicolò sapeva il modo giusto di approcciare la varianza negativa.

Sono uscito dal downswing con un lavoro mentale che mi ha permesso di approcciarmi a ogni sessione come se il passato non esistesse, con la consapevolezza di essere forte e di avere al mio fianco persone con cui mi confrontavo che erano forti. Vedevo che runnavo male in un periodo in cui il field era facile ma c’era comunque bisogno di una buona dose di run, perché ogni torneo faceva migliaia di iscritti. Per uscirne è servita forza mentale. Alla fine ho vinto un torneo, mi pare uno SCOOP, con cui ho quasi azzerato il rosso del periodo di bad run.

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Quando il downswing non compromette il gioco

Soprattutto, nel periodo di downswing, Nicolò aveva gli strumenti necessari a non cambiare gioco nonostante i risultati stentassero ad arrivare.

Un errore, questo, in cui cadono in tanti, in particolare se traballanti dal punto di vista del bankroll e/o dello studio.

Il downswing nn comprometteva il mio gioco, avevo il bankroll e la conoscenza e la forza mentale per canalizzare le mie energie sul controllabile. Ho visto che il controllabile lo stavo facendo bene, molte cose sì, alcune no, e sono subito andate a rivederle. I periodi di bad run e di late stage che non si chiudono, arrivano per tutti e sono cose non controllabili. L’importante è concentrarsi sempre sulle cose che si possono controllare.

 

Coaching per tutti

In questo anno sabbatico in cui ha ‘appeso il mouse al chiodo’, Nicolò ha deciso di buttarsi sui coaching “per ridare credibilità alla figura del coach”.

Anche adesso che tornerà ai tavoli online col suo nickname storico ‘WhyAlw4ysM3_’, Serlenga continuerà a dare lezioni: l’aspetto mentale del gioco e i consigli per risorgere dai downswing fanno ovviamente parte del pacchetto. Se volete saperne di più potete consultare il canale Instagram ‘serlengaedge’.

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