Perché il poker si chiama così?

Gen 14, 2021

poker perché si chiama così

Vi siete mai domandati perché il poker si chiama così? Dove affonda le sue radici questo nome? Andiamo a scoprirlo insieme, approfittandone per fare un piccolo viaggio nel tempo nella storia del nostro gioco preferito.

La storia del poker: perché si chiama così?

  • Il nome “poker” trae le sue origini dai suoi antenati “poque” francese e “pochen” tedesco

La tesi che gode di più credito tra i ricercatori dice che il poker trae le sue origini dall’As-Nas, gioco di carte persiano già esistente nel 17° secolo.

Si giocava con un mazzo di 20-25 carte divise in 5 semi, e le regole sarebbero state già simili a quelle dei giorni nostri. Esisteva già il bluff, che veniva chiamato “tûp zadan”, ovvero “sparare da un fucile”.

Ai più attenti non sarà sfuggita la somiglianza “As”-“Asso”. Le carte di più alto valore erano infatti gli As che nel corso del tempo hanno plasmato il nome in “Asso”, “Ace” eccetera.

Dall’antica Persia, tramandarono probabilmente il gioco ai marinai francesi, che lo avrebbero a loro volta esportato negli Stati Uniti regalando al gioco fama e gloria.

La Francia ha il merito di aver portato in America intanto le carte da gioco (non a caso dette francesi), e per l’appunto il poker, che potrebbe derivare dalla parola francese “poque”.

Il “poque”, o “pocher”, era un gioco diffuso in Francia nel 18° secolo, derivante dallo zarro italiano (altro gioco che potrebbe essere l’antenato del poker) o appunto dall’As-Nas persiano.

Probabilmente tutti questi giochi avevano un’origine condivisa, o comunque vennero “mescolati” tra loro fino a formare il gioco che tutti noi conosciamo.

Un’altra teoria, darebbe ai tedeschi il merito di aver portato il poker oltre oceano. In Germania esisteva un gioco chiamato pochen, papà del poque francese, che potrebbe essere stato portato in America nel corso delle ondate migratorie tedesche.

Perché si chiama poker se il punto migliore è la scala reale?

  • Gli antenati del poker non avevano ancora i punteggi di scala o colore, e quattro carte dello stesso seme erano ai tempi il miglior punto possibile

Dando per vero che il poker derivi da quel filone di giochi europeo/asiatico (poque, pocher, zarro, as-nas e via dicendo), è bene specificare che i giochi in questione avevano comunque delle grosse differenze con il poker moderno.

Nella maggior parte dei casi venivano giocate con meno di 52 carte, e forse proprio per questo motivo, nei giochi sopra menzionati non esistevano ancora scala e colore. A maggior ragione la scala colore e la scala reale non comparivano, il “poker” era il punto più forte, ed ecco perché il poker si chiama così.

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Ora siete curiosi di scoprire da dove derivano scala e colore? Purtroppo sulla scala non siamo riusciti a trovare informazioni (ma se voi le avete saremo ben contenti di aggiungerle a questo articolo!), invece il colore ha un’origine tutta italiana. Almeno per il nome.

Nella primiera milanese, guarda caso gioco che richiama le regole del poker, uno dei punteggi era il “fluxus” (flusso), quattro carte dello stesso seme, il secondo miglior punto del gioco.

Da fluxus a flush il passo è breve, e così un po’ di Italia vivrà sempre nel gioco poker. Piccola curiosità: la primiera si giocava con 40 carte, e la sua diffusione potrebbe essere il perché della nascita dei mazzi regionali a 40 carte.

Perché il Texas Hold’Em si chiama così?

  • Il poker ha trovato il suo trampolino negli Stati Uniti d’America, dove ne sono nate molte varianti. Tra queste alcune hanno preso i nomi della variante locale, come Texas Hold’Em, Omaha, Cincinnati e via dicendo.

Dopo aver viaggiato tra Asia ed Europa, possiamo finalmente spostarci in America.

Al 1829 risale il primo riferimento ufficiale al poker, nelle memorie dell’inglese Joe Cowell che ricorda un gioco di New Orleans con un mazzo da 20 carte e 4 giocatori per tavolo, mentre 5 anni dopo compare per la prima volta in un testo scritto il termine “poker”, e il mazzo era già salito a 52 carte.

Da lì a pochi anni viene stilato il primo regolamento ufficiale, e il poker si diffonde a macchia d’olio in America e in Europa.

È l’America del selvaggio West, e come da copione il poker ne è un elemento inscindibile. Cominciano a nascere le prime varianti, che spesso prendevano il nome del posto dove erano più giocate.

Al giorno d’oggi il Texas Hold’Em è la punta di diamante del poker, e lo stato del Texas ne va così orgoglioso da scrivere all’interno della propria legislatura che il Texas Hold’Em nacque lì, per la precisione nella città di Robstown, durante i primi anni del 1900.

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