Sapete chi è uno dei vincitori della classifica ICOOP che fra pochi giorni porterà i protagonisti al Grand Final a Campione? Esatto, proprio lui!
O meglio, “PR0PRI0LUI”, il nick di Fabrizio Billi su PokerStars, grinder romano che si è messo in evidenza durante questo Italian Championship Of Online Poker, e che abbiamo intervistato per farci raccontare tutto.
| Room | Bonus | Visita |
|---|---|---|
| Fino a 2.000€ di REAL BONUS | ||
| 1.000 Free Spin + 7.000€ di Bonus SPID | ||
| Rakeback giornaliera dal 45% |
Billi al Grand Final ICOOP
Fabrizio, complimenti per aver vinto la classifica ICOOP! Come sono andati questi giorni di tornei?
Non ho proprio “vinto”, perché penso di aver fatto o secondo o terzo, ma visto che dal primo al quinto il premio era uguale, si può chiamare comunque una vittoria.
A inizio Series è arrivata subito una vittoria al Daily Enigma che, insomma, aiuta sempre nello start soprattutto a livello psicologico, più che monetario. È stato un torneo tutto in discesa, da 30 left sono stato chipleader e mai più risceso. Ogni tanto è anche bello vincere facile a questo gioco!
Sei contento di partecipare a questo Grand Final ICOOP? Cosa ti aspetti?
È una bella ma pur piccola soddisfazione. Non c’è un gran montepremi in quel FT, quindi è più un pretesto per dare il meglio in generale nella schedule del festival di Campione.
Non ho grandi aspettative, solo quella di divertirmi e fare esperienza, perché non sono molto attivo live, non ho giocato molti tornei live in carriera, e quei pochi che ho fatto non ho molti ITM. Diciamo che, tra virgolette, mi devo ancora svezzare, e spero che magari arriverà a Campione.
La storia di “PR0PRI0LUI”
Presentiamo un po’ “PR0PRI0LUI” al pubblico di Grinderlab! Come hai cominciato a giocare e dove sei arrivato oggi?
Sono Fabrizio, sono un ragazzo di Roma di 31 anni ed ho iniziato questo lavoro un po’ per scherzo. La passione e la fame ovviamente erano e sono ancora le ragioni principali, ma all’inizio non avevo idea che si potesse vivere serenamente con questo gioco. Tra l’altro non avevo mai conosciuto qualcuno che lo facesse come lavoro, nemmeno di riflesso, quindi ero abbastanza isolato in questo mondo.
Come quasi tutti, ho iniziato con un percorso staking-coaching con una scuola, nel mio caso quella di Gabriele Lepore. Lì mi hanno settato e dato le basi necessarie per approcciare a 360 gradi in quello che si dovrebbe fare per diventare un poker player costante nel long term, sia a livello economico, sia di stabilità mentale (cosa secondo me più importante delle skills) soprattutto per i player fuori da un game a-b-c come me.
Ho iniziato ovviamente a un ABI minimo e piano piano ho fatto la scalata per arrivare ad ABI Max sul .it, lasciare il percorso di staking eccetera. Insomma, il classicone per chi fa le cose fatte bene senza osare troppo.
| Room | Bonus | Visita |
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| 100% fino a 300€ | ||
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Il tuo rapporto con lo studio del gioco? Solver, coach, amici…
Per quanto riguarda lo studio, non mi sento di auto etichettarmi come un “solverista” anche se ultimamente uso i solver molto più che nel passato, ma facendo sempre attenzione al non uscire troppo dal mio stile di gioco, e ad adottare un game variabile rispetto al buy in del torneo e al tipo di avversario. Cosa necessaria, se si vogliono prendere i massimi giocando sulle piattaforme .it.
Per il .com è un altro discorso. Vedo reg fortissimi che usano i solver a tempo pieno che raccolgono i loro frutti sia online sia live, e reg che stagnano in un ABI più basso del mio anche essendo più preparati di me tecnicamente. Quindi bisogna fare molta attenzione all’adattamento ai tavoli. Io, nel mio piccolo, cerco di rubare il meglio da quelli che reputo più forti di me, e non fare gli stessi errori “blocca” carriera che ho notato in altri.
Inoltre, mi confronto tutti i giorni col il mio amico Edo, noto come Edofatto ai tavoli. Siamo due giocatori molto diversi, se non quasi opposti, ai tavoli, quindi è sempre interessante avere più punti di vista anche riguardanti un singolo spot in un torneo. Devo anche inoltre molto a Matteo Calzoni, devo ammettere che mi ha aiutato molto in differenti dinamiche per rendermi più prestante e gli sarò sempre riconoscente.
Nota: Edofatto è a sinistra nell’immagine copertina, e lo abbiamo intervistato di recente proprio per un titolo ICOOP. Matteo Calzoni è invece al centro nella foto, e anche lui è stato spesso protagonista del nostro blog.






