Quando si parla di draw di colore che non si chiudono, ci sono due tipi di giocatore al river: chi giveuppa troppo spesso e chi cerca sempre di portare a casa la mano e bluffa il più possibile.
Contrariamente a quanto ci si aspetti – visto che si parla sempre di aggressività – sono i più arrendevoli ad avere ragione tra i due! Almeno a quanto detto nell’articolo di Aidan Heberle sul blog di GTO Wizard.
Quando hai un missed flush draw, è molto meno probabile che ce l’abbia il tuo avversario. Quindi la quantità di air nel suo range che folderebbe a un bluff si riduce automaticamente.
Dando questo per assodato, Aidan trova due spot dove invece bluffare il missed draw è la mossa corretta. Vediamoli e capiamo il perché, in modo da poter replicare su spot simili.
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Check-back al turn
UTG vs BB in un single raised pot con stack 100x. Il flop è A♠J♥5♠ e qui UTG dovrebbe puntare quasi sempre, cosa che fa per 75% pot. Call di BB.
7♥ al turn apre il backdoor flush draw, e il solver suggerisce un’overbet di UTG perché ha molte mani di valore e molti bluff. Ma questa volta sceglie di fare un check behind…
Allora al river 2♦ che non chiude i draw, il BB ha un range di lead davvero ampio. Per lo più 25% pot, perché qualsiasi top pair vuole estrarre valore su questo river, ma anche qualche second pair.
Osservando le mani con equity inferiore a 25%, si nota che quasi tutti i bluff sono proprio flush draw mancati. Il motivo è che a causa della bet grossa al flop, BB ha già foldato un buon ammontare di trash hands.
Quindi, quando BB chiama senza coppie al flop, ha sempre almeno una picca, e più probabilmente due. Le picche rimangono cattivi blocker qui, sia chiaro, ma il problema viene sovrascritto dal fatto che BB in questo caso ha pochi bluff possibili tra cui scegliere, e molte mani di value da puntare small al river.
Da questo possiamo imparare che si può bluffare con missed flush draw quando hai troppo valore e non abbastanza air per la size che hai scelto (vedi: bluff to value ratio)
Aggressione di OOP al river
BTN vs BB, single raised pot 200x. Il flop è Q♠10♣3♣, BTN c-betta e BB check-raisa. Dopo il call di BTN il turn è 2♠, carta sulla quale la size preferita di BB a detta del solver è un’overbet, agevolata dal fatto di giocare deep.
Il range di BB ruota attorno a top pair e meglio, con bluff che si dividono tra draw e mani come K3s che blockerano le mani più forti del BTN.
River 9♦ e la size prediletta di BB qui è un’overbet all in (160%). Le mani con equity inferiore a 25% ci mostrano il range di bluff, e anche qui si notano molti missed flush draw.
A differenza dell’esempio precedente, qui si parla di una bet molto grossa con i flush draw mancati, ma guardando attentamente ci si può soffermare su quali effettivamente BB vuole shovare, pensando al range con cui BTN chiama l’overbet al turn.
La maggior parte sono i KXs, mentre praticamente non ci sono AXs: al turn, BTN ha foldato tutti i flush draw non nuts di fronte all’overbet di BB, e quindi ha meno combinazioni blockerate da BB quando bluffa con KX a fiori.
Insomma, osservando bene il range con cui gioca BTN si nota che alcuni nostri flush draw missati non blockerano realmente i suoi (noi abbiamo i K, lui no), e ci permette di bluffarli. Viceversa, i nostri AX blockerano tutti i suoi flush draw e vanno checkati.
Inoltre, KJ che è nel range di entrambi, ha chiuso il nuts al river e aggiunge due motivazioni per bluffare i flush draw: il range è aumentato di valore – e quindi ha bisogno di più bluff – e il K♣ blockera calling range più del folding range.
Possiamo imparare quindi che altri fattori possono pesare più dei blocker, e che dobbiamo sempre tenere un occhio su quali altri draw sono possibili su quel board e noi potremmo effettivamente avere (in questo esempio, la scala).






