Tra le armi che non possono mancare all’arsenale di un pokerista, c’è sicuramente quella del bluff catch.
Saper chiamare con punti marginali come coppie basse o asso carta alta è fondamentale per non venire costantemente bluffati dagli avversari.
Ma quando è opportuno ‘bluffcatchare’? La matematica conta di sicuro. Per il timing ci viene in aiuto Benjamin Rolle.
Il coach tedesco ha condiviso il sistema a step che usa mentre gioca per decidere se bluffcatchare al river. Oro.
Step 1
Per iniziare, ‘Bencb789’ dice di chiedersi se il board presenta abbastanza bluff naturali. Un bluff naturale è un bluff ovvio perché è una mano sconfitta a showdown che ricade nel range di bet, tipo draw missati giocati in semibluff nelle precedenti strade di gioco.
Ci sono abbastanza bluff naturali? Se la risposta è no devi foldare tutti i bluffcatchers. Se la risposta è sì devi passare allo ⬇️
Step 2
A questo punto serve una valutazione sull’avversario specifico. Il vincitore del Main Event WSOP online, in pratica, consiglia di muoversi in exploitativo.
L’avversario è in grado di bluffare abbastanza? Se la riposta è no, folda tutti i bluffcatchers. Se la risposta è sì, chiama. Se non hai reads sull’avversario passa allo ⬇️
Step 3
Al terzo scalino il tedesco mette una valutazione sul field generale del livello.
L’avversario medio al livello che stai giocando è in grado di bluffare abbastanza? Se la risposta è no, folda tutti i bluffcatchers. Se la risposta è sì, chiama. Se non sei sicuro passa allo ⬇️
Step 4
Solamente a questo punto Rolle tira in ballo la teoria pura e la game-theory optimal.
Qui puoi pensare alla GTO e ai blockers. Ma il 90% delle volte, non raggiungi mai lo step 4. Il che ti salva tante volte, e ti fa fare più soldi con fold veramente buoni.






