Stephen Chidwick tenta un bluff contro David Peters a 3 left di un High Roller

Mag 12, 2021

stephen chidwick david peters

Torniamo indietro nel tempo di 3 anni. È il 2018, e all’Aria Resort & Casinò di Las Vegas si sta giocando il Final Table dell’US Poker Open. Sono rimasti tre giocatori in corsa, e quello che può sfigurare di più ha vinto 16 milioni in carriera

La mano che stiamo per andare a vedere infatti vede come protagonisti Stephen Chidwick e David Peters, rispettivamente 6° e 7° nella All Time Money List con oltre 33 milioni di guadagni riportati su Hendon Mob.

Non capita tutti i giorni di vedere due dei più grandi torneisti al mondo sfidarsi così, ed è un’occasione che non si può perdere. Per la cronaca il payout assegnerà 400.000 dollari al vincitore, $262.000 al secondo e $175.000 al terzo classificato, a fronte di un buy-in da $25.000.

 

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Stephen Chidwick vs. David Peters.

Situazione: Siamo a 3 left al US Poker Open 2018, i blinds sono 30k/60k BB ante 60k. Chidwick è chipleader con 3 milioni, David Peters lo segue con 2.430.000 e il fanalino di coda è Sean Winter con 810k.

Preflop: David Peters da SB completa con A♥4♠, Stephen Chidwick si trova sul BB e rilancia a 210.000 con 8♣4♣. Chiama Peters.

Flop: Q♦9♣7♣ – Check di Peters, Stephen con il suo flush draw decide di checkare back.

Turn: A♦ – David bussa ancora, Stephen Chidwick punta 325.000 e call di Peters.

River: 10♥ – Terzo check di Peters, Stephen Chidwick mette all in l’avversario e David riflette per 3 minuti buoni prima di foldare. Non sarà una decisione dalle conseguenze catastrofiche, visto che poi sarà proprio Peters a vincere il torneo relegando Chidwick al secondo posto.

 

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L’analisi della mano

Questa mano che fino all’ultimo secondo ha messo in gioco il torneo di David Peters è tutto fuorché standard, inoltre i due protagonisti sono tra i migliori giocatori al mondo e senza dubbio hanno una forte history reciproca. Risulterà impossibile quindi muovere critiche dirette o giudicare con assoluta certezza le scelte dei due protagonisti, e ci limiteremo di conseguenza ad alcune considerazioni.

Prima di tutto il limp-call da Small Blind con A-4 off con 40bb effettivi è già una mossa che lascia abbastanza spiazzati, e probabilmente ha come obiettivo quella di controllare il pot da subito, forse data la presenza di un giocatore con 13bb, e magari di tenere dentro la parte peggiore del range di Chidwick.

Il rilancio di Stephen è ovviamente in bluff, facendo forza sulla debolezza del limp. Chiaramente se si adotta una limp strategy in bvb è necessario per Peters avere un range bilanciato, limpare anche con mani molto forti e difendere la giusta porzione del suo limping range contro i rilanci avversari.

Al flop il check to check è comprensibile: Peters non ha motivi per andare in lead senza avere trovato aiuti dal board e non essendo l’aggressore della mano, mentre Chidwick nonostante abbia un flush draw (ottimo da c-bettare in semi-bluff solitamente) sa che il range di limp-call di Peters hitta bene questo board e di conseguenza la fold equity non ne beneficia.

Al turn nuovamente Peters non ha motivi per puntare, soprattutto in ottica di pot control, mentre Chidwick ora ha trovato una carta che avvantaggia molto il suo range di raise preflop rispetto a quello di limp-call di Peters, ed è adatta alla delayed c-bet in bluff, potendo contare anche sull’equity del suo flush draw.

Il river è la carta che fa riflettere. Il terzo check di Peters rappresenta sicuramente debolezza agli occhi di Chidwick, che nel range ha molte più mani di valore del suo avversario. Peters infatti nonostante possa limpare anche con monster, rilancerebbe almeno una certa percentuale di volte con T-T+, A-Q, K-J.

Il range di push di Chidwick qui è fortemente polarizzato poiché la maggior parte delle mani di medio valore preferiranno checkare behind. La mano di Peters non ha alcun blocker verso le possibili scale di Chidwick, anche se l’Asso riduce le possibilità che Stephen abbia top set o qualche forte two-pair.

D’altro canto non blockera affatto il range di bluff di Chidwick, nota che spingerebbe verso il call. Ecco perché Peters ha riflettuto così a lungo prima di muckare, scelta a nostro avviso comunque corretta vista la situazione nel torneo e il bluff-catch non ideale per questa situazione perché priva di blocker verso le mani di alto valore.

 


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