La strategia dei solver nei piatti multiway: no flat e range stretti

da | Giu 22, 2026

multiway pots

Parlando di solver, ci sono molti loro insegnamenti che nessuno sembra voler implementare nel proprio gioco. Uno di questi è rilanciare nei multiway pot.

Solo di recente i software GTO più evoluti sono venuti ad avere la funzionalità di risolvere i piatti postflop che vedono coinvolti tre giocatori.

Ma la prima grande lezione è di evitare questi spot in primo luogo. Come ha scritto l’autore di libri di poker Barry Carter sulle colonne di PokerStrategy, i solver tendono a giocare i multiway pot con un approccio di ‘squeeze o fold’ che è lontano dagli standard umani.

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Lo scenario

Carter prende a esempio lo spot che vedete nella immagine in alto sotto al titolo. UTG ha aperto x2,3bb ricevendo i call di UTG1 e lojack. Hero è su bottone e vede una mano carina come potrebbe essere 5Χ5Χ o  J10.

Quasi tutti, incluso i giocatori con più esperienza, qui flatterebbero. La mano è facile da giocare, o floppa bene o esce subito dal discorso. Inoltre c’è il vantaggio della posizione: cosa puoi volere di più dalla vita?

Invece nel mondo della GTO la risposta di bottone in questo preciso scenario è riportata dalla chart in cui manca il colore verde, che indica i call.

Come si vede, oltre alla assenza di un range di flat, spiccano i fold con mani come 88 e 99 nella maggior parte delle occasioni. Anche JTs è un fold. Nonostante bottone abbia il vantaggio della posizione postflop, secondo il solver deve foldare il 94% delle mani.

 

Chi flatta?

Carter specifica che la risposta del Solver è determinata anche dai range di flat GTO dei giocatori su utg1 e lojack, range che contengono mani che giocano bene multiway, con molte poche trash hand all’interno.

L’autore dice anche che flattando da bottone determiniamo una opportunità ghiotta per small blind di andare in squeeze. Anche il giocatore su small blind non ha un range di flat call se bottone folda.

L’unico giocatore a poter flattare è quello su big blind perché chiude la action. Ma anche così il suo range di flat è incredibilmente tight: ad esempio non sono fold solamente tutti gli A-x, ma anche AΧ10Χ e AΧJΧ!

Da questi range si evince che secondo il Solver bisogna giocare i piatti multiway con mani più forti del solito.

Per esempio floppare un Asso quando hai AJo ti farà trovare nei problemi tante volte. Così il motivo per cui bottone deve foldare mani buone come 99 e JTs è che spesso, anche quando troviamo il flop dei sogni, potremmo ritrovarci nei guai. Nei piatti multiway le possibilità di perdere con set vs overset o colore vs overflush sono più alte rispetto ai piatti heads-up.

Ed è questo l’insegnamento più grande dei solver per approcciare i multiway: per giocare un family pot serve una mano più forte rispetto a un heads-up pot.

La best option che indicano i software in questi casi è di rilanciare per ridurre il numero di avversari nella mano.

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In real game

Ma per Carter, nonostante le indicazioni teoriche dei Solver, nelle partite reali è sempre meglio flattare mani speculative come coppie basse e suited connectors, per tre diverse ragioni.

Primo, probabilmente siamo davanti ai range larghi e più deboli dei nostri avversari. Secondo, flattando riduciamo le possibilità che qualcuno dietro possa squeezare. Infine, nelle partite live loose passive, rilanciare spesso ha l’unica conseguenza di far gonfiare il pot senza il beneficio sperato di ridurre il numero di giocatori nella mano.

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