Quanto spesso l’avversario ha top pair quando ne hai una anche tu? Angolo di strategia con Barry Carter

da | Giu 19, 2026

“E’ difficile chiudere una coppia”.

L’espressione si usa per giustificare la possibilità di investire tutte le proprie chips con una coppia, ma anche per deridere i giocatori che la fanno volare nel muck resistendo strenuamente quando credono che l’avversario li abbia battuti.

Ma il modo di dire è utile anche perché trasmette una lezione importante, come spiega l’autore di libri di poker Barry Carter sulle colonne di Pokerstrategy: quando hai top pair, non hai solamente una mano forte, ma allo stesso tempo riduci le possibilità che il tuo avversario abbia a sua volta una mano simile.

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Cautela consigliata

Carter fa l’esempio concreto di uno spot giocato con 35bb effettivi di stack, in cui lojack ha rilanciato ricevendo il call di cutoff.

Scende un flop AΧ8Χ5Χ rainbow.

Se hai uno degli A-x più deboli nel tuo range, dovresti procedere con cautela. Ad esempio potresti giocare in bluff catch, o persino considerare di foldare la tua mano su una delle seguenti strade. La paura di essere battuti da un kicker più alto è reale.

 

Range vs range

Carter si chiede poi quanto effettivamente hero si ritrovi nei problemi in questo tipo di spot. A tal fine pubblica la chart dei due range con un focus sulle specifiche classi di mani per ogni giocatore.

range vs range top pair

Come si vede, il giocatore su lojack ha la top pair il 27% delle volte, e una mano migliore di top pair un altro 25% di volte.

Cutoff invece ha top pair il 25% delle volte e una mano migliore appena il 6,5% delle volte.

Questi numeri scendono pesantemente per ogni giocatore quando il TUO avversario ha a sua volta top pair. Quando abbiamo top pair, possiamo vedere due delle quattro carte che chiudono quella coppia. È logico che se i nostri avversari iniziano a puntare, le probabilità che non abbiano a loro volta una coppia saranno molto più alte.

Carter sottolinea il ruolo dei blocker.

Il nostro blocker riduce di un terzo la probabilità che il nostro avversario abbia una coppia alta, quindi se abbiamo qualcosa come A3, le probabilità che il nostro avversario abbia una mano che ci batte saranno più vicine al 22% che al 30%.

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Conclusioni

In chiusura del suo intervento, Carter dice di aver iniziato a chiamare più spesso con top pair le bet pesanti degli avversari da quando ha studiato la cosa.

A volte avevano una coppia migliore della mia, ma spesso scoprivo che il mio avversario stava bluffando o che stava puntando per valore con una mano più debole della mia, che sarebbe stata chiamata solo se battuta.

Secondo l’autore di poker, la paura di essere dominati non è più quella di un tempo.

Basta guardare i range di apertura preflop e quanto sono sbilanciati verso assi suited bassi piuttosto che su A-x offsuit più alti, per vedere che i solver non hanno paura di essere sconfitti dal kicker quanto gli umani.

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