“Prima che gli scoppiassi i Re avevo chiesto un deal!” Alex ‘Suckkkkk’ D’Amore racconta la mano decisiva della vittoria Sunday High Roller

da | Ott 24, 2025

alex d amore

Nel consueto report sui tornei domenicali del martedì mattina, abbiamo visto che questa settimana il Sunday High Roller di PokerStarsSisal è andato ad Alex ‘Suckkkkk’ D’Amore (foto in alto, nella sala del Battle Of Malta).

Il regular napoletano, un tempo conosciuto con il nickname ‘DoyleSuccess’, ci ha raccontato la mano che gli ha spianato la strada della vittoria.

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Quei re scoppiati in heads-up

Per Alex lo spot che in pratica gli ha consegnato il Sunday High Roller è arrivato in heads-up.

All’inizio del testa a testa avevo 70 bui contro i 30 bui circa di oppo, ma la situazione si è capovolta subito perché ho fourbet shovato AJ, oppo ha chiamato con AQ e ha vinto.

Comunque ero rimasto con una quarantina di bui circa quando è arrivato il colpo che in pratica mi ha fatto vincere il torneo.

 

L’antefatto curioso

Nota di colore: nello spot immediatamente precedente a quello che di fatto gli ha consegnato il Sunday High Roller, Alex aveva chiesto all’avversario ‘AssodiLegno69’ se non volesse discutere un deal.

Proprio prima della mano in cui ho raddoppiato contro i suoi re, gli avevo scritto in chat se voleva fare deal. Comunque erano le undici, quindi nel pieno della sessione, io ad esempio avevo dodici tavoli aperti e visto che era un heads-up mi sono detto che era meglio chiederglielo. Tra l’altro secondo me lui è un multi. Ha risposto che preferiva giocare e per fortuna ho vinto io.

 

Lo spot

Subito dopo è arrivato lo spot in cui Alex con QJ ha trovato un raddoppio pieno, lasciando l’avversario con gli spiccioli della merenda.

Ho aperto QJs da bottone, lui ha tribettato e io ho flattato. Scende un flop J-x-x, non ricordo bene, ci sono due cuori e io comunque ho top pair . Lui betta, io gioco.

Turn J di cuori quindi si chiude un possibile flush draw, lui checka, io betto half-pot, lui gioca. Il river è una blank, lui checka, io shovo e lui mi chiama con KK. Lui resta con dieci bui e il torneo in pratica è finito, un paio di spot dopo ho shovato 77, lui ha callato con K4s e ha perso su board liscio.

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Un altro trofeo in bacheca

Per Alex non è la prima volta al Sunday High Roller. Nella sua lunga carriera ha messo in bacheca tutti i più importanti majors del panorama online italiano, con una unica eccezione: il Sunday Special.

Ho iniziato a giocare online come passatempo a 18-19 anni, dai 23-24 anni ho iniziato a farlo per lavoro e ora ne ho 37. Prima facevo il dealer di poker nelle sale a Roma, poi ho iniziato a grindare. Dopo il primo anno, quindi verso i miei 24-25 anni, le cose iniziarono ad andare bene e lasciai il lavoro per provare a dedicarmi solo a questo. Volevo vedere come andava, ed eccomi qua.

 

Un grinder umile

L’incredibile durata di Alex sembra confermare le parole di coach O’Kearney sui prerequisiti necessari a una longeva carriera pokeristica.

Oggi gioco principalmente su punto it ma provo anche qualcosa sul com. Il primo anno in cui arrivai a Malta giocai 13.000 mtt, giocavo letteralmente tutto il giorno, tutti i giorni su tutte le room, anche con spending belli importanti.

Poi due o tre anni fa mi sono preso un anno di pausa dal poker in cui proprio non ho giocato per scelta personale. Non ce la facevo più, ero proprio arrivato. Un giorno ho detto alla mia compagna “Ok, mi prendo un po’ di pausa”. Quella pausa è durata un anno. Poi quando sono tornato ho ricominciato non ti dico dal basso, però comunque ero un po’ arrugginito.

Ho ripreso da un abi 20-30 e piano piano mi sono rialzato. Ora gioco tutto il palinsesto dot it e apro anche qualcosa sul dot com. Mi va bene così, è una scelta personale: non voglio più avere lo stress di prima con quegli swing, +50 -50, +50 -50 e così via…

Preferisco stare nella mia comfort zone in cui so che posso fare bene. Non essendo più un ragazzino non ho più quello slancio di voler per forza giocare i tornei più alti. Devo vivere di poker, questo è il mio lavoro e va bene così.

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