Lo spot ideale per qualsiasi poker player? Trovarsi al tavolo contro avversari meno preparati: la differenza di skill è esattamente la componente che fa da spartiacque tra vincite e perdite.
Ne è un’esempio la situazione che di recente ha coinvolto la stella del calcio Dele Alli, tra i vari innumerevoli esempi che avvalorano il teorema fondamentale del poker.
Eppure, non è sufficiente avere avversari più scarsi per abbassare la guardia. Se non sai come sono scarsi, non puoi reagire al meglio. Insomma, i giocatori – tutti – vanno “letti”, come si suol dire.
E non siamo noi a dirlo, è il campione Alex Foxen in un video sul suo canale YouTube.
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Foxen racconta alla moglie uno spot in cui si è trovato:
Il giocatore sullo small blind va all‑in e il big blind ci pensa una vita, poi folda. Io faccio fold, e il big blind dice: «Accidenti, stavo per farlo io».
Mi dice: «Sapevo che stavi aprendo qualsiasi due carte. Così pensavo che fosse un buono spot».
E io penso: «Questo tizio davvero pensava che stessi aprendo qualsiasi mano dal cutoff, praticamente il 100% del mio range.» Non capisco perché pensasse una cosa del genere, ma è esattamente quello che credeva.
Una delle “difficoltà ” è riuscire a entrare nella testa di giocatori meno preparati. Certamente più semplice che entrare in quella dei migliori al mondo, ma anche lasciar stare concetti che ormai sono parte integrante del nostro gioco non è elementare.
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Quindi, come facciamo a capirli? Beh, attingendo da tutte le informazioni che generosamente regalano:
Prima di tutto, ho pensato fosse molto interessante, perché ho pensato: «Boh, questo tipo non ha mai fatto nulla per combattermi, e pensa che io mi stia aprendo il 100% delle mani dal cutoff. Deve proprio rivedere la sua strategia».
Inoltre, quella situazione mi ha sbloccato un livello di comprensione ulteriore su come ragiona lui e sul suo livello di conoscenza del gioco. È chiaro che è molto molto molto inesperto dal punto di vista del poker, se pensa davvero che io stia aprendo il 100% delle mani lì.
Siamo contenti di questo torneo perché il nostro livello di conoscenza è più alto rispetto a quello degli altri giocatori. Quindi non sediamoci al tavolo dando per scontato che loro sappiano tutto ciò che sappiamo noi e non sediamoci pensando che interpreteranno ogni cosa esattamente come la interpreteremmo noi.
È importante entrare in sala cercando davvero di capire come ragionano loro.
Piccole cose che capitano in alcuni di questi tornei possono essere incredibilmente utili. Questo mi succede tantissime volte: quando gioco nei bui più bassi contro alcuni giocatori ricreativi, gli piace davvero dirmi qualcosa sulla loro mano o comunque aprirmi una finestrella sul loro pensiero.






