Tra i pokeristi di elite e i principianti la differenza sostanziale è una, e riguarda a cosa prestano attenzione mentre sono al tavolo a giocare.
La possibilità di ammirare il gioco di campioni come Adrian Mateos o Patrick Leonard a carte scoperte, grazie ai tanti video disponibili gratuitamente su YouTube, spesso lascia deluso il principiante:
“Le aspettative sono di vedere hero call sbalorditivi e bluff impetuosi, ma la maggior parte delle mani sono giocate come già tutti o quasi tutti sanno fare – dice coach Dara O’Kearney, che sulle colonne di PokerStrategy ha rivelato quale è la linea che separa i professionisti degli high stakes dalla massa pokeristica.
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Zero errori
Secondo O’Kearney, la principale skill dei giocatori high stakes è la consistenza, ovvero ripetere più volte le giocate senza commettere errori e/o sbavature.
I giocatori degli high roller riescono a mettere in pratica la decisione giusta più volte e ancora più volte, senza fare grandi errori. I dilettanti invece commettono almeno un paio di errori nel corso della sessione che li faranno deragliare completamente.
La massima di Fedor
O’Kearney riferisce poi una frase illuminante che gli disse Fedor Holz nel corso di una intervista.
Non abbiamo risposte perfette in tutti gli spot, ma abbiamo una buona risposta per ogni spot.
L’irlandese riferisce poi l’esperienza di un suo allievo diventato un professionista di alto livello, secondo cui ogni giornata lavorativa di un pokerista vede diecimila spot standard e due spot pazzi.
Invece di sviluppare un pensiero magico o di dare per scontato che per giocare a poker al più alto livello tu debba aumentare il tuo QI di 20 punti, renditi conto che quello che devi fare è semplicemente allenarti a capire come funziona una strategia efficace in tutti gli scenari più comuni.
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Il poker come il golf
O’Kearney fa poi un paragone tra il poker e alcuni degli sport più comuni. Ci sono sport in cui un errore non compromette il risultato finale, e altri in cui invece ciò accade. Il poker appartiene alla seconda categoria.
In uno sport come il salto il lungo puoi commettere tanti errori, ma se azzecchi il salto finale vai a medaglia. Il poker è più simile al salto a ostacoli o al golf: qui evitare gli errori è la chiave del successo.
La cosa su cui si concentrano di più i giocatori degli high roller mentre sono al tavolo verde, dunque, è proprio questa: evitare errori.






