Come attenuare i downswing nei tornei di poker con un singolo accorgimento

da | Nov 18, 2025

downswing

Chi gioca a poker sa che il vento della fortuna può spirare tanto in una direzione quanto in quella opposta.

Significa che nell’arco di una carriera, fisiologicamente il pokerista si troverà a dover gestire, alternativamente, tanto gli upswing quanto i downswing.

Ovviamente a presentare le maggiori difficoltà sono i periodi in cui tutto sembra andare male.

Nei tornei di poker i primi rimedi, dice coach Dara O’Kearney sulle colonne di Pokerstrategy, sono ridurre il numero di tavoli e abbassare gli stake di gioco.

Ma per l’irlandese i torneisti farebbero bene a mettere in atto un altro accorgimento durante i downswing.

 

“Field ridotti”

Secondo O’Kearney, infatti, nei periodi in cui tutto sembra andare male, è fondamentale schierarsi in tornei con field ridotti. Così facendo è possibile ridurre l’impatto della varianza, ma ci sono anche altri benefici.

Se usi un calcolatore di varianza vedrai che sarà d’accordo con me, ma credo che la maggior parte dei benefici [derivati dal giocare tornei con field ridotti, ndr] siano quelli relativi al mindset.

Acquisirai maggiore esperienza giocando ai penultimi tavoli e ai tavoli finali, il che ti sarà molto utile quando sarai pronto ad affrontare nuovamente i field più grandi e farai qualche deep run.

 

Allenamento

In base alla sua esperienza personale, O’Kearney scrive che i tornei dai field più ridotti permettono di allenarsi bene alle fasi più delicate dei multi-table-tournaments.

L’irlandese lo vide in prima persona all’inizio della sua carriera.

Quando ho iniziato a muovere i primi passi negli MTT, mi sentivo molto a mio agio nelle bolle e nei tavoli finali, dato che avevo una buona conoscenza pratica dell’ICM. A un certo punto i ‘single table tournament’ sono praticamente morti, e mi sono ritrovato a giocare solo MTT con field enormi.

Ricordo distintamente di essere arrivato a un tavolo finale importante dopo un digiuno prolungato e di essermi sentito molto insicuro perché ero fuori allenamento. È stato allora che ho capito che dovevo iniziare a giocare più MTT con field più piccoli, anche se le mie aspettative di vincita erano più basse, perché mi davano la possibilità di fare pratica nella fase finale.

 

Trova la tua strada

O’Kearney non prescrive però obblighi di alcun tipo: ciascuno è libero di trovare in autonomia la propria strada per lasciare i downswing alle spalle.

Non deve essere per forza a uno dei due estremi: dovresti sempre giocare una certa quantità di entrambi (tornei con field ridotti e tornei con field più grandi, ndr) ma puoi regolare il rapporto in base a come stai runnando.

Dipende anche da quanto i downswing influenzano il tuo gioco: conosco alcuni professionisti che giocano solo in field più piccoli perché i downswing e la varianza dei field enormi li stressano troppo.

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