Eliot Thomas di PokerNews ha intervistato Nacho Cuesta, creatore di Master Poker Tells, un corso per imparare a leggere i segnali del corpo – e non solo – dalla A alla Z.
Nell’intervista sono emerse ottime considerazioni, a partire dal perché i tell hanno ancora ottimo valore, a dispetto di quanto traspiri da questa “epoca GTO“, fino ai grandi errori commessi da chi cerca i tell, in particolare quello di notare un solo segnale.
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Perché i tell hanno più valore oggi
Questo mondo è diventato ossessionato dai solver e ha completamente dimenticato che il poker live è ancora giocato da umani, e gli umani rilasciano informazioni in ogni singola mano. C’è un gap enorme tra l’incredibile conoscenza tecnica e la quasi-zero comprensione del comportamento umano.
Anche tra i pro succede, perché è impossibile controllare tutto. Concentrarsi su range, ICM, size, emozioni e anche movimenti inconsci? Troppa carne al fuoco da gestire.
Soprattutto in quest’epoca c’è un sovraccarico cognitivo durante le mani, perché la strategia è al livello più alto di sempre. Ma questo porta a una mente occupata che ha meno controllo sul comportamento inconscio.
Come trovare tell affidabili
Nacho precisa che ha strutturato il corso parlando di 74 tell confermati, con una distinzione tra Macrotell (più incisivi) e Microtell (che hanno un peso minore).
La cosa interessante, che chi scrive può confermare dopo aver letto vari libri sul linguaggio del corpo – è che un insieme di Microtell spesso vale più di un Macrotell.
In altre parole, notare qualcosa nel modo in cui oppo sbatte le palpebre non ha la stessa forza di vedere tre o quattro segnali che singolarmente possono essere meno validi, ma che insieme raccontano una storia coerente.
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Ci sono tell più affidabili di altri, ma se ti basi solo su un singolo tell di questi stai già facendo un errore. Il vantaggio reale è la convergenza.
Ed è qui che nascono anche pregiudizi nei confronti dei tell “storici”: quando qualcuno dice “se respira velocemente sta bluffando”, sta facendo cattiva informazione.
I tell funzionano benissimo, ma non sono così tanto elementari. Bisogna considerare più segnali, il comportamento base da cui si discostano, e altre sottigliezze. O, come dice Cuesta:
Un tell è rumore. Multipli tell allineati sono informazione.Â
Esempi sbagliati
Ecco un paio di esempi fatti dall’autore del corso:
“Usare chips piccole per una big bet è un bluff”. No, è un pensiero pigro. Può voler dire bluff, ma anche forza a seconda dell’abitudine, del comfort, della deviazione dal pattern. Senza contesto non significa nulla.
“Se qualcuno ti fissa, è debole”. Pericolosamente sbagliato. Non importa se ti guardano, ma come: frequenza di sbattito di palpebre, tensione dell’occhio, posizione del sopracciglio e stabilità dello sguardo.
La gente oversemplifica perché vuole risposte semplici in un gioco complesso. Ma il poker non funziona così.






