Oltre il poker, la magia (intesa come giochi di prestigio) è una delle mie più grandi passioni, e quando ho visto Dario Minieri coinvolto nell’ultimo video di Jack Nobile con Gianfranco Preverino, ho subito voluto condividerlo con la community.
Gianfranco Preverino è conosciuto in Italia come il “Re dei bari”, un esperto conoscitore di tutte le tecniche per imbrogliare al gioco, che ovviamente sono il ponte che collega poker e magia.
Sia chiaro che l’imbroglio non ha danneggiato Minieri, perché avveniva nel contesto di uno show televisivo dedicato al mentalismo: nessun denaro coinvolto, nessuna truffa reale. Vediamo di più.
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Il contesto
Il tutto è accaduto più di dieci anni fa, nel periodo in cui Dario Minieri era all’apice della sua carriera. Francesco Tesei, mentalista, conduceva un programma TV su Sky, e in una di queste puntate decise di coinvolgere Dario Minieri in quanto icona del giocatore di poker, per dimostrare di essere in grado di leggerlo. Capire quando avesse carte buone e quando fosse in bluff.
La prima cosa da fare, in questo contesto, è studiare le reazioni che può avere una persona in entrambi i casi. Ma come si fa a capire a quale reazione corrisponde un certo valore della mano?
Qui entra in gioco Gianfranco Preverino. Organizzando una partita di poker fasulla, il Re dei Bari poteva distribuire carte buonissime a Minieri, così Tesei avrebbe potuto studiarne le reazioni.
Allora a casa di Germano Martucci, Tesei e Minieri si sono sfidati in un Heads-Up dove Preverino si è finto un semplice dealer, ma in realtà ha truccato la partita… in modo inverso!
Il video
Come ha barato contro Dario Minieri
“All’inizio ero un po’ titubante. Hai di fronte un campione di poker, quindi ci andavo cauto… poi vedevo che tutto passava e poi alla fine facevo di tutto! Stacking, second deal…”
Gianfranco è pratico del poker classico all’italiana, non altrettanto del Texas Hold’Em di cui ha dovuto studiare le routine di dealing, e ha subito notato il problema di “fare l’insalata” a inizio mescolamento, dove perde il controllo delle carte.
Allora Preverino ha utilizzato un espediente: limando i bordi lunghi di tutti gli assi e re, riusciva con il tatto a trovarli lungo il mazzo e controllarli nelle prime posizioni con miscugli calcolati.
“Ho dovuto limarle poco perché paradossalmente questa volta le carte buone sono andate a quello che non doveva accorgersene!”
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Una finezza: dopo aver limato le carte, ha ri-sigillato il mazzo per eliminare i sospetti. Si noti che ha utilizzato le carte Bicycle, classiche della cartomagia, che essendo poco diffuse in Italia poteva già essere un indizio. Ma Dario evidentemente non lo sapeva o non ci ha pensato!
Poi ha utilizzato le tecniche di stacking (predisporre l’ordine del mazzo di carte, o di alcune carte nel mazzo, come in questo caso) e di second deal (distribuire la seconda carta fingendo che sia la prima) per continuare a fornire combinazioni di Assi e Kappa a Minieri, che infatti a metà partita ha detto…
“Non ho mai avuto così tanta fortuna come oggi. Per una volta che ricevo solo assi e re, non stiamo giocando per soldi!”
Inoltre Preverino sentiva tattilmente se ci fossero altri A o K in alto nel mazzo, per metterli sul board e dare vantaggio a Dario, che fino alla fine non ha sospettato nulla.
Può succedere nel mondo reale?
“Allora è come il mondo reale?
No.
Da un punto di vista pratico è la stessa cosa. Ho fatto le stesse cose che farebbe un baro tra giocatori reali. Ma un conto è sapere che se ti beccano ti menano, un conto è sapere che se se ne fosse accorto avremmo potuto dire che era per lo show.”
Inoltre, ci sono un paio di ulteriori precisazioni da fare: Preverino ha studiato come si mescola e distribuisce al tavolo di Texas Hold’Em, ma non ha rispettato tutte le formalità nel dettaglio.
Per esempio, Gianfranco usa la mano che tiene il mazzo per spostare delle chips, girandola di 180° per dare un’occhiata alla prima carta. Oppure, il numero di smazzate è dipendente da come deve controllare le carte, mentre è tecnicamente fisso.
Ad ogni modo, approfittiamo di questo articolo per dire che, in generale, il rischio c’è, ed è anche per questo che abbiamo spiegato alcune delle tecniche. Per poterle riconoscere se si sospetta qualcosa.
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È improbabile che ciò possa accadere in un casinò, ambiente controllato e dove ogni smazzata è ripresa dalle telecamere, ma è sempre meglio avere un occhio attento in più che in meno.
Più problematico è invece il contesto Home Games, più familiare e “alla buona” e dove il cheating fa meno fatica a comparire.
Come riconoscere un baro
Di seguito alcuni consigli, derivati direttamente dal video in questione, per far scattare un campanello d’allarme e fare attenzione:
- Le carte sono di marca Bicycle o non comuni nell’area in cui ci si trova.
- Il baro colpisce nei momenti morti, non nei momenti forti. Se l’attenzione è alta, giocherà pulito. Imbroglierà quando ci si rilassa.
- Fai molta attenzione: prende la prima carta o potrebbe essere la seconda?
- Dopo il “running cut” e prima del taglio normale, il mazzo deve essere perfettamente squadrato.
- Studia la procedura di mescolamento ufficiale e nota se ci sono differenze.






