Fedor Holz svela il segreto per essere i migliori al mondo

Gen 19, 2021

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Fedor Holz non ha bisogno di presentazioni a chi segue questo blog. Il nome del 27enne tedesco è comparso più volte sulle riviste di settore, e (per un periodo) nell’albo dei migliori giocatori al mondo.

Il poker però è un gioco in costante evoluzione, e da qualche anno Fedor ha annunciato il suo ritiro dalla carriera di player. Ritiro che da fuori non sembra effettivamente essere mai avvenuto.

“Molti mi prendono in giro per questa cosa del ritiro, perché in questi anni ho continuato a giocare (e vincere ndr). Però io mi sento davvero come se mi fossi ritirato: sono passato da giocare full time migliaia di tornei all’anno a giocarne una cinquantina.”

In un video pubblicato qualche giorno fa su YouTube, Holz decide di aprirsi a 360° e raccontare niente meno che il suo bilancio pokeristico nei dettagli, con commenti e considerazioni “da parte di un High Stakes poker player, che si spera possano esservi di aiuto”. Opportunità irrinunciabile.

Holz spiega di essersi ritirato dal mondo del poker per dare più spazio ai suoi progetti di business, per i quali lavorava quasi 24/7, prima che arrivasse il corona virus. La diffusione della pandemia ha rallentato molto gli affari del tedesco, che si è così ritrovato con un sacco di tempo da perdere, situazione ingestibile per uno come lui. Allora, dopo essersi domandato “cos’è che mi piacerebbe fare?” il suo ritorno al poker online è stato quasi immediato. Ma non indolore.

“Mi sono subito chiesto quanto fossi bravo, se potevo ancora competere a quei livelli. Dovrei scendere ai midstakes? Riuscirei a battere un 2.000, un 5.000? Posso competere con i migliori al mondo? Non avevo idea se potessi ancora affrontarli. So che molti di loro hanno passato questi anni a studiare, approfondire e migliorare. Ovviamente ero pieno di dubbi e ho venduto molte quote ai primi tempi. Mi stavo comunque prendendo grossi rischi, ma volevo tornare lì dentro, prenderla seriamente.”

fedor holz grafico vincere a poker

Persino un pro del suo calibro viene afflitto dai dubbi all’inizio, ma in brevissimo tempo nel cuore di Fedor si riaccende il fuoco della passione:

“Giocavo contro giocatori che facevano azioni che magari non capivo, e avevo domande che necessitavano di una risposta. Sono tornato in quel mondo con tutto me stesso, mi confrontavo con i giocatori che reputo più bravi, ero tornato molto attivo nella community di Poker Code. Penso che soprattutto nelle prime settimane ho sentito di nuovo quel fuoco. Non per forza quello di grindare, ma quello di imparare cose nuove. Amo quella sensazione di curiosità di capire perché un giocatore bravo fa certe mosse che per me sono nuove. Mi sono sentito di nuovo come nel 2012, quando stavo crescendo come giocatore, e penso che sia questo che mi ha portato a lasciare nel 2016. Non sentivo più questa sensazione, non provavo più così tanto entusiasmo nel gioco. Era solo una questione di applicare ciò che sapevo.” 

Un tuffo indietro nel tempo per Holz, che proseguendo nel video mostra dei grafici vertiginosi da +2 milioni di dollari nel 2020 (da marzo a fine anno). Merito, sì, di un paio di shot come il braccialetto al $25.000 Heads-Up (di cui confessa di aver venduto molte quote), ma anche di un gioco che tutto sommato è riuscito ad adattarsi velocemente ai field più duri in circolazione e a poter dire la sua, nonostante non fosse più tra i giocatori più forti in circolazione.

Anche se il database non è completo, Holz mostra un impressionante ev bb100 di 8.42, numero che ha anche confermato le sue autovalutazioni come giocatore: “questo mi ha fatto capire che non mi stavo completamente sopravvalutando”.

fedor holz grafico vincere a poker

Analizzando il suo ultimo percorso giocato quasi esclusivamente ai livelli più alti disponibili con un ROI tra il 3% e il 12% (dipende molto dal field), Holz ha decretato che secondo lui è ancora possibile vincere con il poker e arrivare ai massimi livelli.

“Non mi considero più uno dei top player del mondo, ma ho dimostrato che si può ancora arrivare lì, competere e vincere. Una delle domande più frequenti che mi viene fatta è se sia ancora possibile vincere a poker. 

La mia risposta è sì, ma bisogna lavorarci veramente tanto. Quindi la cosa principale per me è: devi volerlo davvero. Giocare, studiare, migliorare, parlare con altri giocatori che vogliono fortemente migliorare, perché altrimenti non riuscirai mai a trovare le energie e l’impegno che ti servono per farcela.”

E tu lo vuoi davvero? Se vuoi muovere il primo passo per migliorare il tuo gioco, dai un’occhiata alla scuola di poker di Grinderlab e ricorda: se vuoi vincere non perdere mai la passione.


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