Tre motivi per aumentare la frequenza di tribet da big blind con Faraz Jaka

Gen 30, 2024

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Sappiamo che il big blind è la posizione del tavolo in cui mediamente si perdono più chips. Secondo il professionista statunitense Faraz Jaka, però, queste perdite potrebbero essere ridotte aumentando la frequenza di tribet:

“La maggior parte dei giocatori di poker non prende tonnellate di valore da big blind perché preferiscono ‘vedere economicamente un flop’ piuttosto che mettere una tribet preflop con valore sottile e qualche bluff. Ecco i tre motivi per cui ciò equivale a sprecare soldi.”

‘The toilet’ spiega dunque i malus derivanti da una bassa frequenza di tribet da big blind: noi ‘li rigiriamo’ ed elenchiamo i benefici derivanti dal tribettare di più difendendo il grande buio.

 

Ridurre lo svantaggio posizionale

Secondo Jaka il primo motivo per cui tribettare di più da big blind sta nel ridurre l’edge avversario derivato dalla posizione.

Più profondi sono gli stack, maggiore è il vantaggio del giocatore in posizione. Immagina Phil Ivey in heads-up fuori posizione con uno stack di 1.000 big blind contro un avversario con 10bb di stack. In questa seconda situazione, se floppi ogni coppia o progetto le metti tutte al centro, non ha spazio di manovra per outplayarti.

Tribettando preflop per “valore sottile” con mani come TT-AQ contro aperture da middle e late position, riduci lo stack-to-pot ratio, che riduce il vantaggio posizionale di cui gode il tuo avversario. Più forti sono i giocatori che stai affrontando, più spesso vorrai gonfiare il pot quando sei fuori posizione.

 

Avere più possibilità di bluffare l’avversario

Per questo punto il coach statunitense fornisce anche delle chart.

Indovinate che tipo di combo/kicker il tuo avversario folderà su una tua tribet. Nello spot sotto, potete vedere nel range che hijack folderebbe (caselle blu della chart) mani come A8o, KTo, KJo se big blind tribetta a 8bb con 30bb di stack effettivo.

Come risultati, il big blind vuole trovare dei bluff da mani che sono giusto sotto quelle che porteremo al fold.

Nella immagine sotto potete notare che tribettiamo in bluff mani come K7o, K9o, A7o (le mani in rosso chiaro indicano la tribet a 8bb, quelle in rosso scuro l’all-in) perché otteniamo il fold di mani che ci dominano.

Non vogliamo tribettare una mano come KTo in bluff perché l’avversario non folda ATo o KQo, quindi è meglio limitarsi al call con KTo per trappare mani che dominiamo come K9s, QTo, JTo, che folderebbero se tribettassimo.

Nel momento in cui ci sono dei raise da early position i range sono più forti, quindi anche i nostri bluff devono essere più forti. Su una apertura da utg possiamo prendere una mano come KTo per piazzare una tribet in bluff perché gli avversari, da queste posizioni più forti e più tight, folderanno mani come ATo e KQo.

 

Essere pagato con buone mani

Infine, secondo Jaka, chi tribetta solo vero difficilmente sarà pagato dagli avversari quando ha mani buone.

La maggior parte delle persone tribetta JJ+ e AK senza bluff, letteralmente! Folderanno mani come AQo AJo 88 con cui normalmente dovresti cercare di farti pagare. Nel momento in cui prendi vantaggio iniziando a includere dei bluff nel tuo range di tribet potrai allargare anche il tuo range di valore. Se pensi che non ti chiameranno abbastanza, aumenta il tuo range di bluff, se pensi che ti chiameranno troppo allarga il tuo range di valore.

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