Nel set di abilità dei giocatori di tornei di poker, la gestione delle situazioni da short stack è senza dubbio una delle più importanti.
Nei multi-table-tournaments è infatti frequente giocare con pochi big blinds e dover mantenere la linea di galleggiamento riducendo ai minimi termini i rischi per la sopravvivenza nel torneo.
Per padroneggiare queste situazioni al meglio, ecco i consigli del maestro di poker Benjamin ‘bencb789’ Rolle.
Cose che non considera l’ICM
Per iniziare, Rolle sottolinea come vi siano delle sfumature delle situazioni da short stack che non vengono prese in considerazione dal modello matematico ICM.
L’ICM si basa sempre sulla considerazione del rapporto tra rischi e ricompense. L’ICM può dire: “Il tuo stack vale 10$ adesso e se vai all-in e perdi vale zero”.
Ma non tiene conto che nel giro di due minuti i bui crescono e il valore del tuo stack scende a 9$. E siccome il tuo stack vale meno, significa che hai meno da perdere, e quindi che puoi pushare più largo. Meno hai da perdere, più largo puoi pushare.
Come bencb789 risolve questi spot
Rolle dice che si possono risolvere queste situazioni usando la logica.
Quando hai un push sul filo del breakeven con 8bb, probabilmente è un filo positivo. La regola generale che uso è che da 10bb prendo ogni push in break-even. Quando sono più short, inizio a prendere spot marginalmente negativi. Ma perché voglio prendermi spot con EV negativo?
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Una solvata
Per rispondere alla domanda il tedesco fa un esempio concreto di un sei left in cui si trova a dover decidere cosa fare con K♠J♦ e 8,7bb di stack sull’openjam 6,9x da utg.
Rolle riporta anche la chart di Raise First In del 7x da utg:
L’importanza degli stack
Questa è la base da cui il tedesco modifica il suo range a seconda della distribuzione degli stack al tavolo.
Al posto di UTG, con 7bb, jammerei tutte le combo che fanno break-even. Le cose sarebbero diverse se ci fossero avversari con 3x-5x di stack, ma non è questo il caso. Se so che KTo è close, visto che mixa jam raise e fold, allora jammo sempre. A7o, altro jam. Poi inizio ad aggiungere mani che sono a valore atteso marginalmente negativo. Forse non in questa situazione dei gioco, visto che c’è un altro short stack con 9,2x. Ma se avesse 20bb, shoverei più largo siccome c’è una minore pressione ICM. In questo scenario prenderei in considerazione il jam anche con K7s e A6o (che nella chart sopra sono openfold, ndr).
L’impatto degli avversari
Nella valutazione dello spot, però, Benjamin Rolle aggiunge anche la variabile degli avversari. In particolare, al posto di utg, lo preoccuperebbe lo short stack su big blind, visto che la tendenza della popolazione è di chiamare più loose con tante chips in dote.
Occorre sviluppare il processo mentale di pensare al future game. Pensare a come gli avversari impattano la tua strategia di shove. Non concentrarti solo sul tuo range per dire che è quello che shoverai. Fa’ attenzione agli avversari al tavolo. Se ad esempio vedi che al tavolo finale ci sono tutti giocatori di bingo, allora evita di prendere spot marginalmente negativi. E’ molto facile che si elimineranno a vicenda.
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I 3 fattori chiave da considerare nella strategia di shove da short stack
Per riassumere, secondo Benjamin Rolle sono principalmente tre i fattori chiave da considerare nello sviluppo di una solida strategia di shove da short stack.
I bui
L’ICM dà sopravvaluta gli short stack visto che non considera l’aumento dei bui. In un paio di minuti, se non giochi nessuna mano, i blinds del tuo stack potrebbero essere molti meno per il blinds-up. In modo simile, se giochi da middle position, l’ICM non considera che nel giro di poche mani ti arriveranno i bui, che possono essere una parte significativa del tuo stack.
I giocatori a destra
Se dopo di noi ci sono avversari che devono parlare più loose di quanto dovrebbero, allora dobbiamo ridurre gli spot in cui rilanciamo. Perciò quando abbiamo l’opportunità di parlare per primi dopo i fold avversari, vogliamo shovare più larghi, anche se è leggermente -EV. È perfetto perché, ancora, l’ICM sopravvaluta il tuo stack.
I profili degli avversari
Se al tavolo finale ci sono dei ‘bingo players’, che non conoscono le implicazioni dell’ICM e c’è un’alta possibilità che bustino, allora evita di prendere gli spot marginalmente negativi. Aspetta uno spot migliore intanto che loro si possono eliminare a vicenda o ti concedano un double-up.








