L’importanza di pensare agli scenari futuri nelle mani di poker

da | Gen 5, 2026

joanathan little credits wpt

Sappiamo che il poker è un gioco di abilità con una componente aleatoria.

Proprio come nello ‘skill game’ per eccellenza, gli scacchi, secondo coach Jonathan Little, a poker pensare al futuro porterà risultati migliori.

“Per esempio, quando attraversi una strada, dovresti sapere cosa fare se d’un tratto vedessi un bus diretto verso di te. Meglio ancora, potresti dare una occhiata a entrambe le direzioni prima di muovere il primo passo in modo da assicurarti che non ci siano autobus in arrivo. Nel poker, prima di piazzare qualsiasi bet, fermati e pensa a cosa accadrà, sia nel giro di puntate in corso che in quelli futuri, e valuta se i possibili risultati ricadono nel tuo interesse – scrive Little sulle colonne di CardPlayer.

Il coach fa poi due esempi concreti per addentrarsi nella spiegazione.

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Primo esempio

Nella prima mano usata da Little per la sua breve lezione, hero è su utg+1 con A10 e deve decidere cosa fare sulla apertura x3 di utg con uno stack effettivo di 100bb.

Secondo lo statunitense, in questa situazione l’unica azione possibile è un easy fold.

Certamente AT potrebbe essere la miglior mano possibile al momento. Ma potresti essere dominato da utg, il che ti farebbe trovare in una brutta situazione. Per rendere il tutto ancora peggiore, uno degli avversari che ancora devono parlare potrebbe tribettare, costringendoti a mettere più chips nel piatto o a foldare.

Le cose non cambiano nel postflop, anzi.

Se floppi un asso, il giocatore che ha rilanciato per primo potrebbe avere un asso migliore del tuo e potresti perdere tanti soldi. Ma se scende un asso sul flop e il tuo avversario non ha un asso, vincerai un pot piccolo. Se floppi un dieci e l’avversario ha una overpair, perderai un sacco di soldi. Ma se scende un 10 e gli avversari hanno peggio di un dieci, vincerai un pot piccolo. Se non leghi il flop, probabilmente perderai il pot foldando sulla continuation bet. Quindi in questa situazione puoi perdere un grande pot o vincere un piccolo pot, rendendo il fold chiaramente la miglior giocata possibile.

 

Secondo esempio

Little propone poi una ulteriore situazione di gioco in cui hero, invece di A10, si trova a dover parlare da utg+1 dopo il raise di utg con J10.

Se chiudi una coppia non perderai tutto lo stack perché sarà una mano marginale, ma se floppi una premium hand o un buon draw che migliora in premium hand fino al river, spesso vincerai un grande pot. Troverai anche numerose opportunità di piazzare un semibluff, che ti permetterà di vincere qualche pot quando il tuo avversario non ha legato. Questa è una situazione in cui puoi perdere un piccolo pot o vincerne uno grande, che è un ottimo risultato.

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Soppesare l’impatto futuro di ogni decisione

Chiudendo il suo contributo, Little ribadisce l’importanza di guardare avanti nel momento di presa delle decisioni.

Devi pensare costantemente a come ogni decisione che prendi impatterà sulla successiva. Finché riesci a pensare in avanti e hai un piano, difficilmente ti troverai perduto. Se senti di essere confuso in modo costante, stai prendendo brutte decisioni nei primi round di bet, o hai delle lacune nello studio del gioco. Studiare gli spot più comuni su un trainer GTO ti permette di capire le fondamenta del gioco.

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