Un tempo, per essere giocatori di poker vincenti, bastava giocare starting hand decenti, bluffare gli avversari quando facevano capire di avere mani marginali, foldare quando era chiaro che avevano meglio e fare buone read.
L’avvento di Solver e AI ha poi rivoluzionato tutto. Oggi è necessario cercare di giocare il più possibile come dei robot, per poi adjustarsi in base agli sbilanciamenti avversari.
Secondo coach Jonathan Little, per gli umani è impossibile fare esattamente le cose che fanno i robot, ma ci sono dei trucchi che permettono di avvicinarsi a farlo.
L’importanza del bilanciamento nell’era delle AI
Al giorno d’oggi, spiega Little, sviluppare strategie robuste per il tavolo verde passa dal bilanciamento. Quando un giocatore betta al flop, per essere illeggibile dagli avversari, lo deve fare con un mix di mani forti e mani deboli, e lo stesso quando checka.
Intelligenze artificiali e solvers sono preposte a questo ma per gli umani ci sono difficoltà . Immaginiamo di vedere QΧJΧ in unopened da lojack/utg in un tavolo 6-max. Da GTO, spiega Little, sarebbe un raise il 73,4% delle volte e un fold il 26,6% restante.
Per noi umani è difficile capire quando aprire e quando invece foldare per mantenere la giusta frequenza. Perciò alcuni usano dei randomizzatori: ad esempio prendendo la lancetta dei minuti di un orologio della sala come parametro e decidendo di foldare quando si trova tra .45 e .60, ossia una volta su quattro, il 25% delle volte.
Altri invece aprono sempre QΧJΧ ma non aprono mai QΧ10Χ, deviando leggermente dalla GTO con una strategia più facile da implementare in game.
Solo i migliori pokeristi del mondo riescono a sviluppare strategie implementabili vicine alla GTO che non fanno perdere equity rispetto alla GTO.
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Replicare le size dei robot
Little parla poi della importanza delle size continuando a raccontare la mano in cui hero apre QΧJΧ. Scende un flop A♠7♥6♦ che gli dà il vantaggio di range, per cui deve puntare sempre o quasi.
Il problema è che secondo i solver alcune mani devono puntare la size del pot, altre il 25%, con un approccio difficilmente replicabile per gli umani.
Difficile sapere quando puntare AΧKΧ e AΧJΧ con size pot il 67% delle volte mentre con AΧQΧ bisogna puntare il pot quasi sempre. Ugualmente è difficile quanto più spesso bisogna puntare una mano come 3Χ3Χ con una pot-sized-bet rispetto a una mano come 5Χ5Χ.
Little dà poi qualche linea generale sulle size dei Solver quando hero è in posizione e dopo aver aperto preflop riceve un check su un flop che favorisce pesantemente il suo range (attorno al 68% di equity contro il 62% di big blind).
- Quando hai una mano molto forte che difficilmente può essere scoppiata, dovresti usare una size small (su questo flop i set)
- Quando hai una mano che è quasi sempre la migliori ma è vulnerabile (AQ-AT) dovresti usare una size large.
- Quando hai una mano che potrebbe essere buona ma anche dietro (A2s, KK, 87s) dovresti usare una small size.
- Quando hai un progetto con cui proseguirai se rilanciato (98s, 54s), con uno stack di 40bb dovresti usare una small size, allargando la size se hai più chips.
- Quando hai un progetto con cui folderai a un raise (QJs, JTs) dovresti bettare big.
Adottando una determinata size, le mani che non vi rientrano vengono escluse dal range.
Un check per uscire dallo svantaggio di range
Hero punta 25% pot e big blind chiama. Poi checka sul 5♣ turn per chiamare la second barrel di hero.
Little spiega che la carta del turn avvantaggia il range di big blind, che dopo aver chiamato al flop può aver migliorato il suo punto a doppie coppie o meglio. Hero invece nel suo range ha tante mani deboli visto che nel range di bet al flop, come detto, c’è più o meno tutto quello che apre preflop.
In questo caso hero deve checkare dietro la maggior parte delle volte, per bettare solo con un range polarizzato, composto dalle mani migliori e dai draw, con una large bet. Secondo Little anche una coppia di assi deve checkare dietro su questo flop anche in ottica di protezione del range.
Stabilire un range di bluff
Al river scende 4♠, oppo checka per la terza volta. Hero ha migliorato tutti i suoi progetti di scala contenenti un 8 ma le sue mani migliori al turn sono ridimensionate perché su questo river è difficile che oppo foldi a una bet.
Little dice che hero si deve rendere conto che non può bluffare tutte le mani che a showdown perderebbero perché altrimenti blufferebbe troppo spesso.
Il coach statunitense spiega che per determinare quando spesso si può bluffare al river in una situazione in cui il range è polarizzato (nuts effettivo o niente) si devono calcolare le pot odds dell’avversario e poi strutturare il range in modo che per lui chiamare o foldare sia indifferente.
In questa situazione oppo deve chiamare 27,4bb per vincere 81,5bb: deve quindi avere la mano migliore il 33,6% delle volte per giustificare il call.
Hero deve quindi strutturare il suo range con un 33,6% di bluff. Visto che le combo di all-in per valore di hero sono 13,7, quelle con cui va all-in bluff devono essere 6,6.
Secondo Little questi calcoli sono da aggiustare sulle volte in cui gli all-in per valore di hero potrebbero risultare perdenti – ad esempio con un set che trova la scala avversaria. Per questo le frequenze di bluff dovrebbero essere abbassate al 30%.
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Ma l’exploitativo permette di massimizzare
Da quanto detto si capisce come per gli umani sia impossibile seguire fedelmente le indicazioni del gioco equilibrato.
Solamente i migliori giocatori al mondo possono arrivare vicino a giocare questa strategia, non perché hanno memorizzato gli spot specifici ma perché hanno imparato cosa fanno i solver GTO a grandi linee in tutte le situazioni più comuni, perdendo ore e ore a studiare gli output dei solver e a cercare di capire le ragioni soggiacenti.
Secondo Little, però, il poker live continua a essere a valore atteso altamente positivo.
I soldi veri a poker si fanno quando esci dalle indicazioni teoriche per exploitare gli errori commessi dai tuoi avversari. Per esempio se nella mano sopra il tuo avversario va all-in con tutti i bluff nel suo range devi allargare il tuo range di call a tutti i bluffcatchers. Se invece non ha mai bluffato all-in al river puoi foldarli tutti.






